“Hanno litigato e non si frequentano più”. Luciano Moggi sgancia la bomba sul Milan

Secondo Luciano Moggi in casa Milan ci sarebbero problemi importanti, con due personalità di spicco ormai da tempo ai ferri corti.

Juventus national team, Nationalteam Players Return - J Medical Centre - Turin August 3, 2021, Turin, United Kingdom: Turin, Italy, 3rd August 2021. Former Juventus General Director Luciano Moggi pictured as he leaves the J Medical Centre, Turin. Picture date: 3rd August 2021. Picture credit should read: Jonathan Moscrop Sportimage Turin United Kingdom EDITORIAL USE ONLY Copyright: xx ZUMA-20210803_zaf_si1_013.jpg JonathanxMoscropx csmphototwo761770
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In questi ultimi mesi, l’atmosfera intorno al Milan sembra assomigliare sempre più a una giungla di tensioni e attriti. Non solo il campo fatica a regalare soddisfazioni, con la squadra che arranca e inciampa, ma dietro le quinte si stanno giocando alcune “partite” altrettanto complesse. Protagonisti, questa volta, due figure emblematiche del mondo rossonero: Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic. Secondo le parole di Luciano Moggi, vecchia volpe del calcio italiano, intercorrono tra loro rapporti ben poco cordiali.

Tempesta in casa Milan?

Sembra che nella dirigenza del Milan la pace sia solo apparente. Luciano Moggi, intervistato sul quotidiano ‘Libero’, ha rivelato come all’interno del club ci sia una vera e propria “pace armata”. Gli animi sono agitati, e sembra che ognuno muova le sue pedine con la massima cautela, senza però affrontare realmente i conflitti latenti. Questo clima si riflette anche nelle prestazioni della squadra, che ha inanellato una serie di sconfitte sconcertanti, mettendo a rischio una qualificazione alla Champions League che sembrava acquisita da tempo.

L’osservazione di Moggi

Moggi, col suo stile diretto e senza fronzoli, ha commentato la situazione in maniera scottante: “Al momento in casa Milan esiste una specie di pace armata dove tutti si parlano dietro senza dirsi in faccia quello che veramente pensano, meno Allegri e Ibrahimovic che hanno litigato e non si frequentano più“. Queste parole hanno richiamato alla memoria vecchie tensioni tra Allegri e Ibrahimovic, risalenti al 2012 durante la prima esperienza del tecnico livornese al Milan. Sembrava che fossero riusciti a seppellire l’ascia di guerra, ma secondo l’ex dirigente juventino, il tempo ha riacceso vecchie ruggini.

Il futuro di Allegri al Milan

La posizione dell’allenatore toscano appare, in questo contesto, tutt’altro che solida. Moggi ha suggerito che Allegri sia diventato “un bersaglio“, nonostante abbia sempre dichiarato che l’obiettivo primario fosse la qualificazione alla Champions League. Questo rende ancora più complicata la sua posizione, specialmente se si considera che Giorgio Furlani, amministratore delegato, potrebbe non trattenerlo a tempo indeterminato.

Moggi ha messo in luce come tutta questa situazione stia conducendo Allegri sotto i riflettori per i risultati altalenanti del Milan. Secondo l’ex dirigente della Juventus, l’allenatore può realizzare quanto richiesto dalla società, portando la squadra in Champions, nonostante il clima poco favorevole e gli equilibri interni piuttosto fragili.

I rischi interni e l’incognita Ibrahimovic

Una pedina importante nello scacchiere milanista è sicuramente Zlatan Ibrahimovic. Nonostante il suo ruolo attuale di Senior Advisor per RedBird, gruppi interni sperano possa giocare un ruolo cruciale nel futuro prossimo del club. Tuttavia, i rapporti tesi con Allegri potrebbero aggiungere ulteriori complicazioni in una situazione già traballante. Sostituire l’attuale ad Furlani, anche lui non proprio sicuro del posto, con un nome come Massimo Calvelli o addirittura con Ibra stesso, come si vocifera, potrebbe delineare nuovi scenari per il club.

Il futuro è tutto da scrivere, e le decisioni che verranno prese nei prossimi mesi saranno determinanti per il destino del Milan. Le tensioni interne rappresentano un nodo da sciogliere per permettere alla società di procedere con un progetto chiaro e condiviso. Resta da vedere se Allegri riuscirà a stabilizzare la sua panchina e se Ibrahimovic accetterà eventualmente nuovi ruoli di leadership nel club.

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