Attacco illustre al calcio italiano, Lahm ha le idee chiare: “Colpa dell’Atalanta”

L'ex Bayern Monaco Philip Lahm

25

Trequartista

17

Atalanta


  • 10 Marzo 2001
  • Belgio
  • 192 cm
  • 74 kg
  • Biografia

Charles De Ketelaere è un calciatore belga elegante e tecnico, capace di unire qualità offensive e intelligenza tattica. Dotato di struttura fisica slanciata e buon controllo di palla, può agire da trequartista, seconda punta o esterno offensivo, adattandosi alle esigenze della squadra. Ama ricevere tra le linee, dove sfrutta visione di gioco e sensibilità nel tocco per creare superiorità e rifinire l’azione. Non è solo un giocatore di fantasia, perché sa muoversi con continuità, offrire linee di passaggio e partecipare alla manovra con scelte pulite, oltre a possedere un tiro preciso che lo rende pericoloso anche in zona gol.

Nel suo palmarès figurano titoli nazionali conquistati in Belgio, dove si è messo in luce da giovanissimo, oltre a esperienze nelle competizioni europee che ne hanno accelerato la crescita. Con la nazionale belga ha fatto parte delle selezioni giovanili e ha progressivamente trovato spazio anche a livello superiore. Tra le curiosità spicca il percorso iniziato in ruoli più arretrati prima della trasformazione offensiva, che ha arricchito la sua comprensione del gioco. È considerato un talento raffinato, capace di alternare estro e disciplina, e ancora in piena fase di maturazione calcistica.

Per colpa dell’Atalanta si seguono gli avversari in bagno. La Germania rischia di fare la fine dell’Italia“, così Philipp Lahm accende il dibattito calcistico con delle dure dichiarazioni che hanno fatto il giro del mondo. L’ex campione tedesco, scrivendo per il The Guardian, si scaglia contro l’approccio marcatura a uomo, reso famoso dal calcio italiano degli anni ’60 e riadottato recentemente dall’Atalanta.

Lahm critico verso il calcio italiano

Nell’articolo Lahm non risparmia certo parole al vetriolo per il calcio nostrano. Ricorda come gli allenatori un tempo ordinavano ai difensori di “seguire l’avversario in bagno”, un’espressione che sottolinea l’approccio rigido e datato della marcatura a uomo. Secondo Lahm, l’Atalanta, vincitrice dell’Europa League nel 2024, ha riportato in auge questo stile ormai superato, dimostrandolo clamorosamente negli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco, con una ignominiosa sconfitta.

Le critiche al modello italiano

Lahm continua la sua analisi dipingendo un ritratto poco lusinghiero del calcio italiano attuale. L’ex calciatore sostiene che la scuola spagnola ha ormai preso il posto di quella italiana come modello di riferimento, e che le squadre della Serie A oggi mancano di quelle caratteristiche indispensabili per eccellere: intensità, impegno, dinamismo e atletismo. A suo parere, non c’è iniziativa, e di conseguenza, mancano anche giocatori di livello mondiale. Nonostante ciò, osserva come l’Italia continui a produrre allenatori richiesti sul mercato internazionale, anche se non si vedono risultati di rilievo.

La Germania farà la stessa fine?

Mentre critica il calcio italiano, Lahm lancia un avvertimento anche per il panorama calcistico tedesco. Secondo lui, la Germania rischia di finire come l’Italia se continuerà a seguire tendenze simili. Sorprende il fatto che anche in Bundesliga molti difensori stiano tornando a marcare a uomo, seguendo gli avversari “fino in bagno”. Un trend che è visibile persino nel Bayern di Kompany. Lahm sottolinea che ciò è pericoloso in un campionato come la Bundesliga, dove la concorrenza è meno intensa e gli errori spesso non vengono adeguatamente puniti.

Le parole di Lahm hanno sicuramente acceso un faro sui metodi tattici adottati oggi, suscitando polemiche e reazioni sia da parte dei protagonisti nel mondo del calcio che dai media. Nonostante le critiche che ha ricevuto per questo suo pensiero, è chiaro che la riflessione sull’evoluzione del gioco rimane aperta, coinvolgendo non solo l’Italia, ma l’intero scenario europeo.

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