Alessandro Buongiorno è un difensore centrale italiano cresciuto nel vivaio del Torino, club con cui ha costruito un legame forte fino a diventarne uno dei simboli recenti. Difensore mancino, si distingue per senso della posizione, attenzione nella marcatura e capacità di leggere in anticipo le situazioni di pericolo. È solido nei duelli aerei, determinato nei contrasti e ordinato nell’impostazione, qualità che gli permettono di avviare l’azione con pulizia senza rinunciare alla concretezza difensiva. Nel tempo ha mostrato leadership e personalità, assumendosi responsabilità importanti nonostante la giovane età.
Il suo palmarès comprende un campionato di Serie A vinto con il Napoli e una Supercoppa Italiana. Con le nazionali giovanili italiane ha maturato esperienza internazionale, percorso che lo ha avvicinato al giro della selezione maggiore. Tra le curiosità spicca il forte attaccamento ai colori granata e il percorso lineare, senza scorciatoie, che lo ha portato dall’accademia alla prima squadra. È considerato un difensore affidabile, apprezzato per serietà e costanza di rendimento.
Una partita dove è accaduto di tutto e che sta facendo discutere anche il giorno dopo. Genoa-Napoli è stata intensa per allenatori, giocatori e tifosi e ha lasciato il segno nel day after, sia positivi che negativi. Tra i protagonisti del match c’è anche il difensore del Napoli, Alessandro Buongiorno. Il centrale di Antonio Conte è stato protagonista in negativo del match del Marassi con i suoi errori che potevano costare caro ai partenopei. Per sua fortuna Hoijlund ha sistenato le cose al 95esimo con un calcio di rigore e ha evitato un massacro mediatico nei confronti dell’ex centrale del Torino. Ma a fine gara è accaduto qualcosa che ha portato l’italiano ad un gesto non convenzionale in un campo di gioco. Il tutto è stato svelato da un’immagine che ha fatto il giro del web.
Buongiorno, prestazione da dimenticare
Centrale di belle speranze, pagato profumatamente dal Napoli per strapparlo al Torino. È nel giro della Nazionale italiana ed è il pilastro della retroguardia di Antonio Conte che non intende mai privarsi di lui. Eppure la sua prestazione contro il Genoa è stata da 3 in pagella. Due grossolani errori che sono costati caro in quanto in quelle circostanze il Genoa ha trovato la via del gol. Il primo dopo pochi minuti dall’inizio della gara con un retropassaggio suicida che ha obbligato Meret al fallo da rigore. Il secondo con un’altra giocata errata che ha spalancato la corsa al gol di Colombo. Un sabato che deve essere messo subito alle spalle per Buongiorno.
Il pianto liberatorio al triplice fischio
i suoi errori sono stati graziati dal rigore messo a segno da Hoijlund che ha permesso al Napoli di vincere per 2-3. Il Mattino racconta come al triplice fischio finale, Buongiorno si sia lasciato andare a un pianto liberatorio. Un gesto per scaricare la tensione e che lo ha sollevato dopo i due errori commessi in campo grazie anche all’abbraccio di tutti i suoi compagni. Una scena che fa capire quanto il Napoli sia unito in un periodo di grande difficoltà.










