Chiellini svela un retroscena su Pazzini: “Un amico, ma in campo spariva tutto”

Nel corso dell'intervista rilasciata a So Foot, Chiellini ha rivelato i trucchi del mestiere svelando, inoltre, un retroscena su Pazzini

Giorgio Chiellini

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Come è noto, nella giornata di ieri Giorgio Chiellini ha annunciato l’addio al calcio. Una carriera scandita da 9 scudetti, 5 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane, un titolo Europeo con la nazionale italiana e un campionato Mls. Proprio negli Usa, con la sconfitta nella finale contro i Columbus Crew, l’ex Juve ha chiuso la sua carriera. Nel corso dell’intervista rilasciata a So Foot, Chiellini ha rivelato i trucchi del mestiere svelando, inoltre, un retroscena su Giampaolo Pazzini.

Chiellini: “La cattiveria un valore aggiunto”

Quando giocavo in Serie C – ha riferito Chiellini ai microfoni di So Foot alcuni difensori conoscevano i trucchi per disturbare gli attaccanti. Questo ha permesso loro di fare un ottimo lavoro, nonostante le poche qualità fisiche e tecniche. Quindi, se porti questa cattivera al massimo livello, negli anni riesci a controllarla e a farne un valore aggiunto. Ad esempio, toccare spesso l’avversario gli fa capire che sei lì, gli impedisci certi movimenti e gli dai fastidio”.  

Il retroscena su Pazzini

In questa direzione si inserisce il retroscena su Giampaolo Pazzini: “Lui è uno dei mei più grandi amici nel calcio, è toscano come me e le nostre famiglie si conoscono. Quando l’ho affrontato in campo, però, tutto è scomparso. Un giorno stava giocando con una maschera sul viso, che ho indossato anche io e so quanto può essere restrittiva, e ho passato l’incontro toccandola e facendola muovere. Sembra poco, ma gli ho impedito di concentrarsi sul gol”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.


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