Ci sono carriere che sembrano interrompersi all’improvviso e altre che si trasformano in una lotta quotidiana contro il tempo. Quella di Gerard Deulofeu appartiene alla seconda categoria. L’ex talento di Barcellona, Milan e Udinese è fermo da oltre tre anni, ma oggi vede finalmente la luce in fondo al tunnel.
Lo spagnolo, svincolato dopo il brutto infortunio accorso a gennaio 2023, è tornato ad allenarsi con lo staff dell’Udinese e non ha mai smesso di credere nel ritorno. Anzi, il suo obiettivo è uno solo: rimettere gli scarpini e firmare un nuovo contratto.
L’ultima partita di Deulofeu
L’ultima immagine di Gerard Deulofeu in una gara ufficiale è rimasta impressa nella memoria dei tifosi dell’Udinese. È il 22 gennaio 2023, durante la sfida contro la Sampdoria. L’attaccante lascia il terreno di gioco sorretto dai medici, con la maglia sul volto per nascondere le lacrime. Non era soltanto il dolore per un nuovo infortunio, ma la consapevolezza di dover affrontare ancora una volta un percorso lunghissimo. Da quel giorno Deulofeu non ha più disputato nemmeno un minuto in una partita ufficiale.
Il calvario al ginocchio: tre anni tra operazioni e complicazioni
I problemi fisici dello spagnolo erano iniziati già nel 2020 con una lesione parziale del legamento crociato del ginocchio. Sembrava un ostacolo superabile, ma nei mesi successivi sono arrivati continui stop, ricadute e nuove infiammazioni. Nel 2021 è rimasto fermo per oltre due mesi. Nel 2022 sono comparsi altri fastidi e, all’inizio del 2023, il nuovo stop ha reso necessario un ulteriore intervento chirurgico.
L’operazione, descritta come un “rinforzo capsulare per aumentare la stabilità dell’arto”, avrebbe dovuto rappresentare l’inizio della risalita. Invece è stato solo l’inizio del periodo più difficile della sua carriera. Dopo l’intervento sono infatti emerse complicazioni legate a una grave infezione della cartilagine, un problema che ha allungato enormemente i tempi di recupero e costretto Deulofeu a saltare tre stagioni consecutive.
L’Udinese non lo ha mai lasciato solo
Nonostante l’assenza dal campo, il rapporto tra Deulofeu e l’Udinese non si è mai interrotto. Il club friulano gli è rimasto vicino durante tutto il percorso riabilitativo, mantenendolo sotto contratto fino al gennaio 2025 e continuando a supportarlo anche successivamente nella fase finale del recupero. Negli ultimi mesi il giocatore è tornato ad allenarsi con lo staff bianconero, un segnale importante che testimonia come il ritorno sia ormai molto più vicino rispetto al passato.
Deulofeu: “Sono vicino a tornare”
Intervistato da Sky Sport durante il ritiro dell’Udinese, lo spagnolo ha mostrato un entusiasmo che non si vedeva da tempo. “Già lo vedete, sono contento. Ho voluto tantissimo questo momento. Il campo, l’erba, stare con i ragazzi. Mi è mancato tutto per tre anni. E occhio, perché sono vicino.”
Le sue parole raccontano la fiducia ritrovata dopo un periodo in cui perfino tornare a correre sembrava impossibile. Lo stesso Deulofeu ha spiegato che gli allenamenti con il pallone stanno dando risposte incoraggianti e che, per la prima volta dopo tanto tempo, sente concretamente di poter tornare a giocare.
Il nuovo contratto è possibile?
Al momento Deulofeu è svincolato e non ha ancora firmato con nessun club. L’ipotesi di un ritorno all’Udinese resta una possibilità concreta, anche se non esiste ancora un accordo ufficiale. Molto dipenderà dalle condizioni fisiche dello spagnolo e dalle valutazioni che verranno effettuate nelle prossime settimane. Dopo oltre tre anni senza partite ufficiali, qualsiasi scelta verrà presa con la massima prudenza.
“Ho pensato di smettere”. Poi la promessa sul vino
La parte più difficile, racconta Deulofeu, non è stata il dolore fisico, ma convivere ogni giorno con l’impossibilità di allenarsi e sentirsi calciatore. “Se non credo io in me, non ci crede nessuno. Ho pensato di smettere, ma quel pensiero è durato un minuto.”
Parole che sintetizzano perfettamente la sua determinazione. E se il lieto fine dovesse davvero arrivare, ha già promesso come festeggerà: “Se firmerò un nuovo contratto? Berrò un vino di qualità.” Dopo oltre tre anni di sofferenza, sarebbe il brindisi più atteso della sua carriera.
