Flop Juve in Champions: questi due giocatori sono i colpevoli dell’eliminazione

La Juventus affronta un momento critico tra prestazioni altalenanti dei nuovi acquisti. Due di loro nel mirino di dirigenza e tifosi

Juventus-Galatasaray di Champions League
Juventus-Galatasaray di Champions League

26

Punta centrale

20

Juventus


  • 16 Febbraio 2000
  • Belgio
  • 177 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Loïs Openda è un attaccante belga rapido ed esplosivo, capace di rendersi devastante negli spazi grazie a velocità, accelerazione e grande aggressività offensiva. Può agire sia come punta centrale sia partendo leggermente defilato, distinguendosi per i continui movimenti in profondità e per la capacità di attaccare la linea difensiva con tempismo. Nonostante una struttura fisica compatta, è efficace nei duelli e molto lucido sotto porta, con un buon fiuto del gol e un’elevata intensità che lo rende prezioso anche nel pressing.

Nel corso della sua carriera ha conquistato i principali successi con il Club Brugge, vincendo campionato e coppa in Belgio, prima di affermarsi definitivamente in Francia con il Lens, dove è stato protagonista di una stagione di altissimo livello in Ligue 1. Il trasferimento al RB Lipsia lo ha portato a competere stabilmente ai massimi livelli europei, arricchendo il palmarès con trofei nazionali tedeschi. Con la nazionale belga è entrato nel giro dei convocati, confermandosi come uno dei profili offensivi più interessanti della sua generazione.

Tra le curiosità, Openda è noto per l’energia inesauribile in campo e per la crescita costante avuta negli ultimi anni, che lo ha trasformato in un attaccante temuto in tutta Europa.

La Juventus, dopo la sfida con il Galatasaray, attraversa un momento di riflessione. Nonostante una prestazione di alto profilo in Champions League, i problemi in casa bianconera emergono prepotentemente quando si analizza il mercato e le scelte societarie. Tra le ombre di una stagione ancora da decifrare, spicca il nome di Jonathan David, una scommessa che per ora non sembra essere vincente.

David: il rebus irrisolto

Quando in estate Jonathan David è sbarcato a Torino dal Lille, l’entusiasmo si respirava a pieni polmoni. Arrivato a parametro zero, si presentava come un attaccante dinamico capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. E invece, eccoci qui: solo 7 gol e 5 assist, un bottino che per il centravanti titolare della Juventus è veramente avaro. In più, ciò che preoccupa è la mancanza di freddezza sotto porta, un elemento che chi gioca in attacco non può proprio permettersi di perdere.

Nel corso delle partite più importanti, come quella contro il Galatasaray, David ha spesso mancato l’appuntamento col gol. Un’occasione clamorosa si è verificata proprio durante l’ultimo match, dove, a pochi passi dalla rete, ha finito per pasticciare. Il suo allenatore non l’ha presa bene e ha sottolineato come il “bisogno di cattiveria deve diventare priorità”. Anche Luciano Spalletti, sempre molto paziente, si aspetta ora delle risposte chiare dal suo bomber.

La sfida delle scelte di Zhegrova

Un altro nome che risuona tra i corridoi di Continassa è quello di Edon Zhegrova. Il giovane kosovaro, con le sue prestazioni intermittenti, continua a dividere critica e tifosi. Un episodio che fa discutere è l’errore commesso contro il Galatasaray, dove, trovatosi a tu per tu con la porta spalancata, ha inviato la palla a lato. È da quel momento mancato che scaturisce l’eliminazione della Juventus, complicando ulteriormente una stagione già tormentata.

La situazione di Zhegrova somiglia a un leitmotiv che tutti conoscono: giocatore talentuoso, ma spesso confuso. Quando il pallone viene giocato tra i suoi piedi, le scelte tattiche diventano un rebus che si risolve raramente a favore dei bianconeri. Eppure, Spalletti non può fare a meno di sperare che quest’ala, con un incredibile controllo palla, possa finalmente brillare nei momenti decisivi. La Juventus avrà bisogno del suo estro per la rincorsa disperata a un posto in Champions League.

Una stagione ancora in bilico

Nonostante tutte le difficoltà, la Juventus non è fuori dai giochi. La Società è consapevole delle sue pecche di mercato e degli interrogativi sollevati da elementi come David e Zhegrova, ma la stagione non è ancora del tutto compromessa. Serve un colpo di coda, una presa di coscienza collettiva che possa trasformare quest’annata caotica in un qualcosa di buono.

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