Derby alle 12:30, Sarri ha deciso di prendre una decisione drastica! Ecco cosa farà

Il derby di Roma, fissato alle 12.30, ha scatenato polemiche. Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, critica duramente la decisione della Lega, definendola un insulto alle squadre romane

Maurizio Sarri, Lazio
Maurizio Sarri, Lazio

30

Ala sinistra

10

Lazio


  • 16 Giugno 1995
  • Italia
  • 177 cm
  • 63 kg
  • Biografia

Mattia Zaccagni è un esterno offensivo tecnico e creativo, apprezzato per il suo dribbling rapido, l’ottimo controllo di palla e la capacità di rientrare sul destro per creare superiorità numerica o andare al tiro. È un giocatore molto dinamico, abile nel muoversi tra le linee e nel servire assist, oltre a garantire sacrificio in fase difensiva.

A livello individuale ha raggiunto traguardi importanti, come la convocazione stabile in Nazionale italiana, con cui ha preso parte a competizioni internazionali di primo piano.

Curiosità: è diventato celebre per il gol decisivo contro la Croazia a EURO 2024, segnato nei minuti di recupero e valso la qualificazione dell’Italia. È inoltre molto legato alla sua città natale, Cesena, e al percorso di crescita fatto tra Serie B e Serie A prima dell’esplosione definitiva.

Il calcio, si sa, è fatto di emozioni forti, di rivalità accese e di polemiche che animano discussioni da bar e trasmissioni televisive. Nella Roma calcistica non si parla d’altro: la decisione del presidente della Lega di far giocare il derby della penultima giornata alle 12.30 ha sollevato un polverone. A prendere la parola è stato Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, che non ha usato mezzi termini per esprimere il suo disappunto. In una stagione densa di impegni, tra Serie A e Coppa Italia, questo cambiamento di orario sembra essere la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

L’orario del derby: una scelta criticata

Il presidente della Lega, Simonelli, sembra ormai deciso: il derby di Roma si giocherà alle 12.30. Una decisione che sta facendo discutere e non poco, soprattutto in casa Lazio. Maurizio Sarri non ha nascosto il suo dissenso, anzi, si è scagliato con veemenza contro questa scelta. Secondo il tecnico biancoceleste, disputare una partita così importante a quell’orario è un vero e proprio insulto alla città di Roma e alle due squadre romane.

La polemica di Sarri

Già abbiamo dovuto giocare la stracittadina di andata alle 12.30 a settembre con 37 gradi e adesso di nuovo hanno deciso di farla alla stessa ora,” ha dichiarato Sarri con tono polemico. La sua posizione è chiara: *Chi in Lega ha fatto il calendario e previsto il derby alla penultima giornata dovrebbe dimettersi.* Il Comandante, come è affettuosamente soprannominato dai suoi tifosi, è conosciuto per la sua franchezza e stavolta non si è tirato indietro dal sottolineare le sue ragioni.

L’impatto sulle due squadre romane

Questa decisione non impatta solo la Lazio. Anche la Roma di José Mourinho sarà costretta a giocare all’ora di pranzo, in un momento cruciale della stagione. La questione del calendario è solo uno dei tanti casi che mettono in evidenza le difficoltà organizzative di un campionato complesso come quello italiano. Inoltre, Sarri ha voluto ricordare che quel giorno ci fosse la finale degli Internazionali di tennis lo si sapeva da due anni, un chiaro segnale di come la programmazione degli eventi sportivi possa risultare, talvolta, inadatta o mal gestita.

La protesta di Sarri

Sarri ha annunciato una protesta che ha già scaldato gli animi dei tifosi: per manifestare la sua disapprovazione, intende disertare le interviste pre e post gara e, dopo essersi accomodato in panchina, abbandonare immediatamente il campo per ritirarsi negli spogliatoi. Una presa di posizione forte, che segna una spaccatura tra la Lazio e le decisioni della Lega.

Le ripercussioni di una scelta contestata

In una stagione già ricca di tensioni e ostacoli, l’atteggiamento di Sarri ha fatto eco anche oltre i confini della Capitale. Molti vedono in questo scontro una battaglia simbolo del calcio moderno, dove le necessità dei club e dei tifosi spesso finiscono per scontrarsi con logiche commerciali e televisive. Una cosa è certa: mentre i riflettori si sposteranno sul finale della Coppa Italia e sugli ultimi incontri di campionato, il fischio d’inizio del derby alle 12.30 rappresenterà un altro capitolo di discussioni che continueranno a far parlare.

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