Da promessa a capocannoniere in Brasile: la storia di Kaio Jorge è di quelle che fanno riflettere. La domanda sorge spontanea: il calcio italiano ha fatto troppo presto a scartare questo talento purissimo? O forse era semplicemente il contesto non adatto per farlo maturare al meglio? Dopo una stagione in prestito al Frosinone, la Juventus ha deciso di cederlo definitivamente al Cruzeiro. Ed è proprio con la maglia del club brasiliano che Kaio sta mostrando tutto il suo potenziale.
Come sta andando Kaio Jorge in Brasile
L'addio all'Italia sembra aver fatto bene a Kaio Jorge. Dopo l'infortunio che lo ha tenuto fermo ai box per diverso tempo, l'attaccante brasiliano ha trovato la sua dimensione nel Cruzeiro. Durante la scorsa stagione, Kaio ha segnalato numeri importanti: 7 gol e 2 assist in 23 presenze. Ma è quest'anno che ha davvero brillato, diventando il capocannoniere del campionato con 21 gol in 35 partite, accompagnati da 8 assist. Anche nella coppa nazionale, i suoi 5 goal in 6 partite lo consacrano come leader indiscusso.
Un incentivo particolare ai compagni
Dopo aver segnato due reti nel rocambolesco 3-3 contro la Juventude, Kaio Jorge ha rivelato un aspetto curioso del suo percorso da goleador. Ha infatti deciso di incentivare i suoi compagni offrendo "3.000 reais (circa 500 euro) a chi mi fornisce l'assist vincente". Un gesto che dimostra quanto il brasiliano sia motivato e determinato a scrivere il suo nome nei libri di storia del calcio, oltre che a voler realizzare un sogno ben preciso: partecipare ai Mondiali con la Seleção di Carlo Ancelotti.
I record nel mirino
Con il campionato brasiliano che volge al termine, Kaio ha in vista dei record storici. Il traguardo da battere è quello dei 26 gol segnati in una singola stagione, detenuto da Cano, ma gli occhi sono puntati anche sulla classifica cumulativa gol + assist, dove Kaio, con 29 punti, insegue Gabigol fermo a 34. Le partite restanti, contro Ceará, Botafogo e Santos saranno decisive. Gli servono 2 gol di media per eguagliare, o addirittura superare, i primati.


