Faragò lascia il calcio ad appena 30 anni: "Costretto a desistere". Si occuperà di tutt'altro

calcio italiano26/01/2024 • 14:38
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L. Pavoletti
#30Cagliari CalcioAttaccante
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Stagione 2023/2024

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Più di 100 presenze in Serie A e altrettante nel campionato cadetto con le maglie di Novara, Cagliari, Bologna, Lecce e Como. Paolo Faragò è uno di quei giocatori poco in vista ma che per impegno e dedizione è sempre stato apprezzato dai compagni e dalle tifoserie delle squadre in cui ha militato. Ieri, a 31 anni ancora da compiere, ha deciso di dire addio al mondo del calcio.

 

Troppi gli infortuni che ne hanno condizionato gli ultimi anni di carriera, al punto che il corpo ha deciso di dirgli basta, e l'ormai ex terzino non ha potuto far altro che seguire a malincuore ciò che il fisico gli diceva. Con un emozionante post Instagram, Faragò ha salutato quello che è stato il suo mondo, da professionista, per oltre 10 anni, svelando nel contempo quella che sarà la sua nuova vita, che con il calcio ha ben poco a che fare.

Faragò dice basta e lascia il calcio

Queste le parole usate dal difensore per annunciare il suo ritiro: "E ora, cosa mi resta? Forse è questo il senso di vuoto più grande, l’idea di accantonare in un attimo ciò che mi ha fatto compagnia ogni giorno per 30 anni. Realizzare che non sentirò più l’abbraccio dei miei compagni, l’urlo di uno stadio pieno, il rumore dei tacchetti nel tunnel prima di entrare in campo, la rabbia per una sconfitta immeritata e la gioia per una vittoria all’ultimo secondo. Questa è stata la mia linfa, mi ha nutrito e mi ha fatto affrontare periodi esaltanti e momenti bui, mi ha fatto combattere con infortuni e problemi fisici, mi ha dato sempre la certezza che una strada alternativa si potesse percorrere".

 

I motivi della sofferta decisione: "Negli ultimi 4 anni, poco alla volta, il mio avversario non aveva più una maglia diversa, ma era diventato il mio corpo. Ho fatto di tutto per combatterlo, ma niente, ha vinto lui. Decine di visite, infiltrazioni, interventi chirurgici, ma purtroppo mi ha costretto a desistere.
Avrei voluto giocare un po’ di più, a 30 anni mi sarei aspettato di essere nel pieno della mia carriera, è vero, ma come faccio ad essere triste se penso a quanta meraviglia ho vissuto in questi anni?"-

 

Poi i ringraziamenti: "Grazie a chi ho incontrato in questo viaggio, a chi mi ha accompagnato per un giorno o per tanti anni. Non so se sia stata l’esperienza più bella della mia vita, ma so di aver realizzato il sogno di quel bambino che non desiderava altro se non tirare calci ad un pallone.
È questo ció che mi resta".

 

Infine ha svelato di cosa si occuperà ora che è "in pensione": "Ora mi aspetta una nuova sfida, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione, ma in un nuovo campo, consapevole che finalmente mi sarà concesso zappare tutte le volte che vorrò". L'emoji del bicchiere di vino lascia poco spazio alle interpretazioni: Faragò tornerà a vivere a Cagliari e si occuperà a tempo pieno della sua azienda vinicola 'Tenute Faragò', fondata in Sardegna nel 2021 insieme a due amici.

 

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I saluti degli ex compagni

In tanti hanno commentato il bellissimo post di addio al calcio dell'ex difensore: da Pavoletti a Giovanni Simeone, da Lapadula a Baselli passando per Padoin e Nainggolan. E poi Cutrone, Strefezza, Montipò, Rog, Sansone e tanti, tantissimi altri ex compagni di squadra che hanno speso parole stupende per il loro amico, apprezzato non solo come giocatore ma anche e soprattutto come uomo.

 

Una nuova avventura lo aspetta. Del resto, non si vive di solo calcio...

 

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