Lorenzo Lucca torna al centro dell’attenzione in casa Napoli, ma questa volta non soltanto per i gol. L’attaccante classe 2000 è stato protagonista di una doppietta in amichevole contro l’Aris, mostrando segnali importanti sul piano realizzativo. La sua esultanza dopo una delle reti, però, ha fatto discutere e ha attirato anche il commento di Sandro Sabatini.
Il giornalista, intervenuto sul proprio canale YouTube, ha analizzato il momento dell’attaccante azzurro soffermandosi soprattutto su alcuni atteggiamenti mostrati dal centravanti nelle ultime uscite.
Sabatini: “Lucca deve fare un bagno di umiltà”
Sabatini ha ricordato innanzitutto il paragone fatto in passato tra Lorenzo Lucca e Rasmus Højlund. Un confronto che, secondo il giornalista, non nasceva soltanto dalle caratteristiche fisiche dei due attaccanti, ma anche dal potenziale espresso.
“Ho avuto l’ardire di dire che Hojlund era un Lucca che ce l’aveva fatta”, ha spiegato Sabatini, ribadendo di stimare il centravanti italiano per le sue qualità.
Poi, però, è arrivata la critica. Secondo Sabatini, Lucca dovrebbe gestire meglio determinati comportamenti, soprattutto considerando la fase della sua carriera e la necessità di conquistare la fiducia di Massimiliano Allegri.
La doppietta contro l’Aris non basta
Il riferimento è alla doppietta realizzata da Lucca nell’amichevole contro l’Aris. Una prestazione positiva dal punto di vista realizzativo, ma che non ha convinto completamente Sabatini.
“Se segni due gol in amichevole con l’Aris e dopo un gol fai il gesto del silenzio”, ha sottolineato il giornalista, “oppure se nell’amichevole precedente ti fai ammonire due minuti dopo che entri, io dico che secondo me devi fare una bella analisi”.
Il messaggio rivolto a Lucca è quindi molto chiaro: i gol sono importanti, ma per ritagliarsi uno spazio significativo nel Napoli di Allegri servirà anche maggiore equilibrio nella gestione delle proprie emozioni e dei propri atteggiamenti.
Lucca e il rapporto con Allegri
Il passaggio più significativo dell’intervento di Sabatini riguarda proprio Massimiliano Allegri. L’allenatore è chiamato a gestire un reparto offensivo particolarmente competitivo, nel quale Lucca deve guadagnarsi spazio.
Il Napoli ha infatti puntato su Rasmus Højlund come riferimento offensivo, mentre Lucca, reduce da una stagione complicata, deve quindi sfruttare ogni occasione per convincere il nuovo allenatore.
Secondo Sabatini, però, Allegri non sarebbe particolarmente disposto ad accettare determinati atteggiamenti: “Ad Allegri non garbano questi atteggiamenti”.
“Lucca è un buon attaccante”
La critica di Sabatini, tuttavia, non rappresenta una bocciatura tecnica. Al contrario, il giornalista continua a considerare Lucca un attaccante con qualità importanti e potenzialità ancora da esprimere.
“Se fai un bagno di umiltà ed elimini certi eccessi, qui lo firmo, Lucca è un buon giocatore, è un buon attaccante”, ha concluso.
Un giudizio che lascia quindi aperta la porta a una possibile crescita dell’attaccante. Il talento e le caratteristiche fisiche non sembrano essere in discussione: Lucca, alto 201 centimetri, ha costruito gran parte della propria carriera proprio sulla capacità di sfruttare il fisico, il gioco aereo e la presenza in area.
Il momento di Lucca al Napoli
Il percorso di Lucca con il Napoli è stato tutt’altro che semplice. Arrivato nell’estate 2025 dall’Udinese, l’attaccante ha vissuto una prima stagione con un rendimento inferiore alle aspettative, chiudendo il campionato di Serie A 2025/26 con un solo gol in 16 presenze e 401 minuti giocati secondo i dati di Sky Sport.
Dopo il prestito al Nottingham Forest, Lucca è tornato a disposizione del Napoli nell’estate 2026 con l’obiettivo di convincere Allegri. La nuova stagione rappresenta dunque una sorta di ripartenza per il centravanti, chiamato a trasformare il proprio potenziale in continuità e rendimento.
La doppietta contro l’Aris può essere un primo segnale positivo. Ma, come sottolineato da Sabatini, per Lucca la sfida non riguarda soltanto i gol: anche la maturità e la gestione degli atteggiamenti potrebbero diventare decisive per il suo futuro in azzurro.
