La Serie C è nel bel mezzo di una tempesta giudiziaria che sta scosso il calcio italiano. Cinque club della terza serie, accusati di violazioni amministrative gravi, si trovano ora con una pesante penalizzazione all’orizzonte. Il Tribunale Federale, sulla base dei provvedimenti della Procura, ha deciso di infliggere 20 punti di penalizzazione ai club coinvolti, una sanzione che potrebbe compromettere irrimediabilmente le loro ambizioni future.
Secondo il giornalista Nicola Binda de La Gazzetta dello Sport, i club sotto inchiesta sono Crotone, Trapani, Siracusa, Ternana e Triestina, con sanzioni variabili tra -4 e -6 punti, a seconda delle specifiche violazioni, da scontare nella prossima stagione. L’accusa principale riguarda il mancato pagamento di stipendi e contributi fiscali, una situazione che ha sollevato preoccupazioni sulla gestione finanziaria dei club e sulla loro capacità di adempiere agli obblighi nei confronti di giocatori e dipendenti.
Le accuse e le sanzioni
La Triestina, ad esempio, è accusata di non aver rispettato i termini di deposito delle relazioni finanziarie richieste entro il 31 marzo 2026. Per la Ternana, invece, la gravità delle accuse è legata al ritardo nel pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio 2026, mentre per il Crotone e il Siracusa le violazioni riguardano principalmente il mancato versamento delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS. Il Trapani si trova coinvolto in una vicenda che ha anche a che fare con pagamenti irregolari tramite conti bancari non intestati alla società, un ulteriore elemento di complicazione per i vertici del club siciliano.











