Nicolò Barella giura fedeltà eterna all’Inter. In una lunga intervista concessa alla stampa, il centrocampista e vicecapitano nerazzurro ha aperto il proprio cuore parlando del futuro, delle ambizioni per la nuova stagione e del grande valore dei giovani talenti che stanno crescendo nello spogliatoio.
“Voglio chiudere la carriera all’Inter”: il patto d’acciaio con i colori nerazzurri
Le parole di Nicolò Barella risuonano come una vera e propria promessa d’amore verso i tifosi dell’Inter e la società. Il centrocampista sardo, diventato negli anni uno dei leader indiscutibili all’interno dello spogliatoio e punto di riferimento della Nazionale italiana, ha spazzato via ogni possibile sirena di calciomercato legate a club esteri con una frase che lascia pochissimo spazio ai dubbi.
“Se dipendesse solo da me, firmerei adesso per chiudere la carriera all’Inter“, ha dichiarato Barella senza esitazioni. “Qui mi sento a casa, la società mi ha sempre dato massima fiducia e la dimensione che abbiamo raggiunto a livello internazionale ci permette di lottare ogni anno per i traguardi più grandi. Non vedo un posto migliore dove stare“.
Gli obiettivi per la nuova stagione: riprendere da dove si è finito
Guardando al campo e ai prossimi impegni stagionali, il numero 23 nerazzurro ha tracciato la rotta per il gruppo: la parola d’ordine è continuità. Barella ha evidenziato l’importanza di ripartire immediatamente con la stessa fame di vittorie e lo stesso spirito di sacrificio che hanno caratterizzato le ultime stagioni ricche di successi nazionali e grandi cavalcate europee.
“Dobbiamo essere bravi a riprendere esattamente da dove abbiamo finito“, ha spiegato il centrocampista. “Nel calcio quello che hai fatto ieri non conta più, ma la forza di questa squadra sta nella mentalità vincente che abbiamo costruito. Vogliamo competere su tutti i fronti e lottare fino all’ultimo secondo in campionato e in Champions League.”
L’elogio dei giovani: da Stankovic a Pio s.posito e Massolin
Da senatore e leader dello spogliatoio, Barella ha riservato parole di grande stima ed elogio per i giovani profili che si stanno affacciando alla prima squadra o che stanno completando il proprio percorso di maturazione. A partire da Aleksandar Stankovic e Pio Esposito, fino ad arrivare a uno degli ultimi arrivati Massolin, il centrocampista ha sottolineato la bontà del lavoro svolto nell’ambiente nerazzurro.
“Vedere ragazzi come Stankovic, Pio Esposito o Massolin allenarsi con noi è un piacere“, ha sottolineato Barella. “Hanno un talento enorme, ma quello che mi impressiona di più è la loro testa: hanno fame, umiltà e tanta voglia di imparare. Per l’Inter rappresentano un patrimonio fondamentale, sono pronti a darci una grande mano quando verranno chiamati in causa“.
Il ruolo di guida e la crescita con la Nazionale
Oltre all’impegno diretto in campo, Barella si è soffermato sul proprio percorso di maturazione personale e sul ruolo di guida che ricopre sia nell’Inter sia con la maglia dell’Italia. Sentirsi un punto di riferimento per i compagni più giovani è per lui motivo di orgoglio e grande responsabilità.
“Negli anni si impara a gestire i momenti e a capire cosa serve alla squadra nei passaggi più difficili“, ha concluso il vicecapitano nerazzurro. “Oggi mi sento più maturo e cerco di trasmettere ai più giovani gli stessi valori che i senatori hanno trasmesso a me quando sono arrivato a Milano. Il segreto è sempre lo stesso: dare tutto in ogni singolo allenamento“.











