Un articolo del quotidiano tedesco Bild ha portato al centro del dibattito mediatico la vita privata di Michael Olise, calciatore del Bayern Monaco reduce dal Mondiale con la Nazionale francese. La vicenda riguarda il presunto mancato accordo sul mantenimento di una bambina nata da una relazione passata, con posizioni ampiamente contrapposte tra la madre e l’entourage del giocatore.
Il resoconto della Bild e le dichiarazioni dell’ex compagna
Secondo quanto riportato dal noto quotidiano tedesco, la vicenda trae origine da una relazione durata circa due anni tra il calciatore e una donna residente a Düsseldorf, di nome Fatima. Dalla loro unione, terminata prima della nascita della piccola, è nata una bambina che oggi ha circa 20 mesi.
In base alla ricostruzione e alle testimonianze raccolte dalla testata tedesca, la paternità di Olise sarebbe stata confermata a seguito di un test del DNA effettuato a Monaco di Baviera. La madre ha spiegato alla Bild di aver deciso di rendere pubblica la situazione a causa del mancato accordo sull’ammontare del supporto finanziario e dell’assenza di contatti diretti tra il padre e la figlia, con le comunicazioni gestite esclusivamente tramite i rispettivi legali.
Le questioni sul mantenimento e le differenti versioni
Il punto centrale della controversia riguarda l’aspetto economico e le modalità di sostentamento previste per la minore. La madre sostiene di non ritenere adeguate le cifre proposte dai legali del calciatore rispetto alle reali disponibilità economiche dell’atleta e ha espresso l’intenzione di ricorrere alle vie legali per ottenere un adeguamento del contributo.
Dall’altro lato, la ricostruzione dei fatti evidenzia come, secondo le procedure previste e i contatti formali tra gli avvocati, il contributo finanziario sia regolato sulla base dei parametri normativi previsti per la gestione del mantenimento dei figli. I rappresentanti legali del giocatore sostengono di aver agito nel pieno rispetto delle norme e delle tutele previste, contestando la ricostruzione fornita dalla donna e ritenendo le richieste avanzate non conformi ai criteri di legge.
Secondo il quotidiano, inizialmente sarebbe stato offerto un contributo mensile di 836,50 euro, successivamente aumentato a 2.000 euro, ma la donna sostiene di non aver mai incassato tali somme. La madre, secondo l’entourage del calciatore, avrebbe quindi cercato di ottenere tramite un tribunale francese un assegno di mantenimento di ben 60mila euro mensili, senza successo.
La riservatezza di Olise e gli sviluppi formali
Olise ha scelto di mantenere un profilo estremamente basso riguardo alla sfera personale e non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dirette alla stampa sulla vicenda.
Da quanto emerge dai resoconti pubblicati, il calciatore e la sua difesa negano le accuse di inadempienza, ribadendo di aver sempre rispettato gli obblighi di legge previsti per il caso. La questione, priva al momento di pronunciamenti ufficiali definitivi da parte dei tribunali competenti, resta destinata a essere risolta nelle sedi legali appropriate attraverso il confronto tra le parti.











