Juve, il retroscena: Di Gregorio costretto alle scuse via WhatsApp. Cos’è successo

Spunta il retroscena della Gazzetta sui fatti di casa Juve: Michele Di Gregorio scrive un messaggio di scuse su WhatsApp

Il messaggio di scuse di Di gregorio

Un retroscena scuote l’ambiente bianconero quando sono passati poco più di quattro giorni dalle clamorose dichiarazioni del procuratore di Michele Di Gregorio. Il portiere della Juventus ha voluto rimediare personalmente alla frattura mediatica, inviando un messaggio di scuse via WhatsApp ai compagni di squadra Jonathan David, Lois Openda ed Edon Zhegrova.

Lo sfogo shock dell’agente contro la società

La bufera è scoppiata nei giorni scorsi attraverso i canali social della Ca.Sportmanagement, l’agenzia che cura gli interessi di Michele Di Gregorio. Il suo procuratore ha sparato a zero contro le decisioni della dirigenza della Juventus (apostrofata come “dirigenza francese”), rea a suo dire di aver cercato un capro espiatorio per il fallimento della stagione, culminata con la mancata qualificazione in Champions League.

L’agente ha difeso i numeri del portiere, attaccando frontalmente la campagna acquisti del club: “La dirigenza spende 130 milioni per 3 attaccanti impresentabili e, per coprire la spesa folle, scarica il fallimento stagionale tutto sul portiere comprato dalla gestione precedente“. Le pesanti critiche e l’aggettivo “impresentabili” rivolto ai tre compagni di reparto hanno immediatamente scatenato un terremoto mediatico all’interno dello spogliatoio e tra i tifosi.

La mossa di Di Gregorio: messaggi privati per salvare lo spogliatoio

Consapevole della gravità delle affermazioni del suo rappresentante e del potenziale danno interno, Michele Di Gregorio ha deciso di muoversi tempestivamente in prima persona per spegnere l’incendio. Come ricostruito dettagliatamente dalla Gazzetta dello Sport, l’estremo difensore ha voluto scavalcare i filtri dei procuratori e dei comunicati ufficiali per ripulire il campo da ogni imbarazzo.

Il numero uno bianconero ha preso il telefono e ha scritto un messaggio privato su WhatsApp a ciascuno dei tre calciatori tirati in ballo dall’agente: Jonathan David, Lois Openda ed Edon Zhegrova. Nelle chat, Di Gregorio si è scusato profondamente per i toni e per le parole usate dal suo manager, sottolineando la massima stima nei loro confronti e dissociandosi di fatto da quelle dichiarazioni pubbliche.

Ricucire lo strappo in vista del ritiro

Il gesto del portiere è stato fondamentale per disinnescare una bomba a orologeria nello spogliatoio della Juventus, proprio a ridosso dell’inizio del nuovo ritiro stagionale. Di Gregorio, che aveva già pubblicato una breve precisazione sui social, ha preferito la via del confronto diretto e privato con i compagni, un segnale di maturità molto apprezzato anche dalla società.

Resta da capire quale sarà adesso il futuro del portiere sul mercato, dato che lo stesso procuratore aveva accennato alla presenza del giocatore nelle liste di diverse big europee. Quel che è certo è che, sul piano umano e della leadership, Di Gregorio ha dimostrato di saperci fare, mettendo la serenità del gruppo davanti a qualsiasi dinamica personale.


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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