Denzel Justus Morris Dumfries è un difensore/terzino destro o esterno di centrocampo olandese, noto per il suo fisico imponente (circa 1,88 m), velocità, resistenza e capacità di spinta offensiva lungo la fascia. Gioca principalmente come esterno di tutta fascia, un ruolo moderno che combina compiti difensivi con un forte contributo in fase offensiva.
• È un atleta molto rapido e potente, capace di sorpassare gli avversari in sprint e supportare l’azione offensiva con inserimenti e cross pericolosi.
• In fase difensiva si distingue per buona marcatura, duelli aerei e anticipi, grazie anche alla sua fisicità e lettura della partita.
• Tecnica di base solida e conduzione della palla migliorata negli anni, con punti di forza nelle sovrapposizioni e nelle transizioni rispetto alla costruzione del gioco.
🏆 Palmarès
Dumfries ha vinto diversi titoli nei club e con nazionale:
Club
• 🏆 Eredivisie 2018-19 con il PSV Eindhoven (campionato olandese).
• 🏆 Serie A 2023-24 con l’Inter (Scudetto).
• 🏆 Coppa Italia (2) e Supercoppa Italiana (3) con l’Inter. Nazionale (Paesi Bassi)
• Ha rappresentato la Olanda in competizioni internazionali come Euro 2024 e qualificazioni, andando spesso a segno e fornendo prestazioni importanti.
📌 Curiosità
• Dumfries è nato a Rhoon (Paesi Bassi, 18 aprile 1996) e ha iniziato nei vivai dilettantistici prima di crescere in club professionistici come Sparta Rotterdam, Heerenveen e PSV prima di approdare all’Inter nel 2021.
• Prima di vestire la maglia olandese, nel 2014 giocò due amichevoli con la nazionale di Aruba, segnando un gol.
• Il suo stile di gioco combina forza fisica e atletismo, e spesso è considerato uno dei terzini più impattanti in Serie A per la sua capacità di contribuire sia in fase difensiva che offensiva.
• È diventato una figura chiave per l’Inter e per l’Olanda, apprezzato per leadership e costanza di rendimento, anche se alcuni tifosi e commentatori discutono sulla sua consistenza tecnica nei momenti chiave.
Record al botteghino, ma flop in TV
Con un incasso di oltre 5,6 milioni di euro, la finale Lazio-Inter si è guadagnata il primo posto nella storia della Coppa Italia, scalzando gli ultimi atti del 2025 e del 2023, rispettivamente Milan-Bologna e Fiorentina-Inter. Il tutto esaurito all’Olimpico è stato spettacolare, ma l’entusiasmo sugli spalti non sembra aver trovato riflesso nelle case degli italiani.
Nonostante il successo di Canale 5, che ha vinto in termini di share sugli altri canali, la partita ha registrato ascolti bassissimi per una finale: 5,56 milioni di spettatori e uno share del 27,8%. Questi dati segnano la finale meno vista degli ultimi 17 anni, secondi solo al derby di Roma del 2013 che però, almeno in quanto a share, raggiunse il 40%.
Un calo continuo negli ascolti
Analizzando i dati delle ultime edizioni della Coppa Italia, si nota un trend preoccupante: non solo la finale, ma anche l’intero torneo hanno visto una flessione. La stagione 2025/26 ha ottenuto una media di appena 2,6 milioni di spettatori per gara, con uno share di poco sopra il 13,8%. Questi numeri segnano una diminuzione del 16,5% rispetto all’anno precedente, un dato che non può essere ignorato.
Le cause di questo declino sono argomento di discussione tra addetti ai lavori e appassionati. Molti puntano il dito sulla saturazione di partite di calcio trasmesse ogni settimana, altri su un calo di interesse generale per le competizioni nazionali rispetto alle gloriose competizioni europee. Ma c’è anche chi sostiene che possono pesare le scelte di palinsesto e la concorrenza sempre più agguerrita di altri contenuti streaming. Lo riporta Calcio&Finanza.








