Lazio, ecco Tudor: "Non mi accontento mai". E a fine allenamento parla con Kamada

calcio italiano20/03/2024 • 13:02
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M. Guendouzi
#8SS LazioCentrocampista
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Stagione 2023/2024

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Prime dichiarazioni da nuovo allenatore della Lazio per Igor Tudor, approdato in biancoceleste in seguito alle dimissioni di Maurizio Sarri. Il tecnico croato, ex tra le altre di Verona e Olympique Marsiglia, ha parlato ai microfoni della tv ufficiale del suo nuovo club, cercando di caricare tutto l'ambiente con la sua proverbiale grinta.

Lazio, le prime parole del neo tecnico Tudor

Tudor ha esordito parlando dei motivi che lo hanno spinto ad accettare l'offerta biancoceleste: "Non ci sono motivazioni, nel senso, la Lazio è un club prestigioso, uno di quelli che chi fa questo lavoro vorrebbe allenare. Allenare una squadra come la Lazio è una questione di prestigio, una cosa bella e stimolante. È una squadra prestigiosa, con giocatori forti e una tifoseria speciale. Fare parte di questo club e di questa città, che sono una cosa unica, non si può non accettare”.

Formello

Sul centro sportivo di Formello: “Le strutture sono belle e si può lavorare bene. La cosa bella è che un allenatore qui può fare veramente bene. Sono tutti predisposti per fare bene, c’è serietà e organizzazione giusta, quella che piace a me. Quasi come una famiglia. Guardando da fuori ho visto sempre che l’allenatore di questo club ha sempre un ruolo importante nel suo lavoro”.

 

Sugli obiettivi a breve termine: “Cosa può dare la Lazio vediamo. Io penso che si può dare sempre tanto. Bisogna mettersi a lavorare con intelligenza e nel modo giusto. Quando vieni da un allenatore che fa un altro tipo di calcio ci vuole un po’ di adattamento e di tempo. Penso che c’è un gruppo sano, di gente che lavora e si applica. Tocca a me trasmettere al più presto le idee che ho nella testa, penso che faremo in fretta”.

Guendouzi e Casale

In biancoceleste ritroverà due giocatori che ha già allenato in passato, Guendouzi e Casale: "Mateo non l’ho ancora visto. Lui è un vincitore, è uno che ha questa mentalità pazzesca che ci vuole specialmente in queste squadre e in queste città che sono sempre molto esigenti. Nicolò è un ragazzo d’oro, un giocatore forte che sarà sicuramente utile”.

 

Io ex difensore? Ero anche centrocampista, tutto il settore giovanile ho giocato lì. E Lippi mi ha fatto giocare anche terzino. Sono difensore, ma mi piace molto lavorare sulla fase offensiva, non rinunciando alla difesa. Si dice che si vince con la difesa, ma non sono solo i difensori e il portiere, ma tutta la squadra. Vorrei vedere tutta la squadra che fa entrambe le fasi. Questo è l’obiettivo che vogliamo avere con spirito di sacrificio che non deve mancare mai”.

La nuova Lazio targata Tudor

“Io non rinuncio a niente come allenatore. Voglio vedere tutto nella squadra: fase offensiva, difensiva, transizioni, grinta, corsa, qualità di gioco, possesso, corsa nello spazio. Penso che il calcio moderno vada in quella direzione, di attaccare con tanti uomini, di fare gol, di non essere noiosi. Proverò a fare tutto questo. In qualcosa riuscirò meglio, in qualcosa meno, però è sempre un miglioramento. Sono uno che non si accontenta mai. C’è sempre da spingere e da migliorare”.

Colloquio con Kamada

Alla fine del primo allenamento guidato nel centro sportivo di Formello, dove oggi è prevista una doppia seduta, Tudor ha poi avuto un breve colloquio con Daichi Kamada, l'oggetto misterioso del calciomercato estivo della Lazio. Arrivato a parametro zero dall'Eintracht, sul giapponese erano state riposte grandi aspettative, ma nei primi due terzi di stagione ha trovato poco spazio e nei minuti concessi, al di là del gol in avvio di stagione a Napoli, non ha certamente brillato. Che il neo tecnico possa rilanciarlo in queste ultime giornate? 

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Tags :Lazio

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