Lotito senza freni: “Giocatori si ca**no sotto. E se i tifosi non vengono all’Olimpico, andiamo in Cina”

Claudio Lotito

Tag:

Claudio Lotito a ruota libera. Il presidente della Lazio risponde a modo suo alle polemiche, snobba la lettera aperta del cantante Tommaso Paradiso (“Non so chi sia”) e lancia piani miliardari per il futuro del club, non risparmiando frecciate velenose a squadra, tifosi e rivali.

Il piano da 3 miliardi: “Lazio al Nasdaq”

Intercettato a Montecitorio, il patron biancoceleste ha spento le critiche sui risultati stagionali rilanciando con cifre da capogiro:

  • Sbarco a Wall Street: “Sto quotando la società al Nasdaq di New York, capitalizzerà un miliardo e mezzo di euro. Con lo stadio di proprietà si arriva a 3 miliardi”.

  • Il nuovo Flaminio: Il piano per lo stadio e le attività parallele porterà 80-100 milioni di ricavi all’anno.

  • Il business del nome: Il naming del nuovo impianto frutterà 15 milioni l’anno (225 milioni in 15 anni), ripagando la struttura.

  • Goal finale: “Sto lavorando per rendere la società autonoma, immortale e indipendente anche da me”.

Tifosi in sciopero? “Forse a Roma non ci sono, ma in Cina sì”

Sullo stadio Olimpico semivuoto nelle ultime partite, Lotito non cerca la diplomazia:

“Vuoi fare la pace? Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno. Non vogliono venire? Non vengano… Forse a Roma i tifosi non ci stanno, ma in tutto il mondo ce ne sono tantissimi, anche in Cina…”.

L’attacco ai giocatori e la stoccata a Friedkin

La stagione è stata fallimentare (nono posto e finale di Coppa Italia persa con l’Inter), ma il presidente individua chiaramente i colpevoli:

  • Mancanza di carattere: “Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io non ci sarebbe storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto…”.

  • Il ruolo di “parafango”: “Faccio pure l’ammortizzatore sociale, ’sti stro*i sennò con chi si sfogano? Faccio il pungiball. Friedkin invece è un fantasma…”.

E Sarri?

Nessun dubbio sul futuro dell’allenatore, blindato con una risposta secca delle sue: “Ha un contratto con la Lazio, io sono il presidente, che volete da me? Chiedete a lui”.

Change privacy settings
×