La polemica non accenna a placarsi. Dopo il caos scoppiato durante i minuti di recupero di Milan-Lazio, l’occhio del ciclone è posto sull’uso del VAR e sulla conduzione arbitrale. L’episodio che ha coinvolto il VAR Di Paolo e l’arbitro Collu ha incendiato l’opinione pubblica calcistica e, come spesso accade in questi casi, ognuno ha la propria opinione da esprimere. A gettare benzina sul fuoco è stato l’esperto di calciomercato Alfredo Pedullà, che ha detto la sua in maniera decisa sul suo canale YouTube.
Il commento di Pedullà
Nel suo video, Pedullà ha espresso frustrazione e preoccupazione per la situazione arbitrale su Youtube, sottolineando quanto le scelte compiute in campo abbiano rasentato l’assurdo. Ha dichiarato, con il suo stile diretto e senza troppi giri di parole: “Quando c’è la prova regina dell’attendibilità, dell’inefficacia, dell’inutilità del var che crea delle cose allucinanti, e sabato abbiamo raggiunto il limite massimo”. Parole che fanno riflettere su quanto evidenziato dalla tecnologia VAR e su come quest’ultima sia utilizzata nei momenti cruciali delle partite.
Scarsi o mal guidati?
Pedullà distingue tra la qualità degli arbitri e il sistema che li circonda. “Posso dire che è un arbitro scarso che non è all’altezza… ma parla del sistema sbagliato con un commissariamento in atto, che dovrebbe essere in atto”.
Il caso Pavlovic
Uno dei momenti che hanno suscitato maggiore scalpore è stata la decisione sul presunto fallo di mano di Pavlovic. Pedullà non ci va leggero e definisce l’intervento: “Un’invenzione che non esiste assolutamente”. Questo episodio è emblematico di quanto le decisioni arbitrali possano spesso trasformarsi in veri e propri abbagli, a discapito del buon senso e delle regole basilari del calcio.
La necessità di cambiare
L’opinione di Pedullà, che a prima vista può sembrare dura, invita a una riflessione più ampia: il calcio italiano ha bisogno di seri cambiamenti a livello organizzativo e regolamentare? Con molte partite che vengono decise dai dettagli, l’accuratezza e la coerenza delle decisioni arbitrali e del VAR diventano cruciali. Se da un lato la tecnologia è stata introdotta per eliminare errori, dall’altro lato la sua implementazione solleva continue dispute.
In chiusura, la sensazione generale è che vi sia una sorta di impasse nel miglioramento del sistema arbitrale. L’invito è a superare queste difficoltà non solo con critiche, ma con azioni concrete che possano portare a un sistema più efficace e giusto.










