Lazio, Sarri annienta i suoi dopo la sconfitta contro l’Inter. Poi lo sfogo fantozziano sul ritiro

Al termine del match, Maurizio Sarri si è lasciato andare a uno sfogo nei confronti della squadra. Nel corso del suo intervento, il tecnico

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Amarezza, in casa Lazio, dopo la sconfitta del Meazza contro l’Inter. Il match si è concluso con la vittoria dei nerazzurri per 3-1, in virtù della doppietta di Lautaro Martinez e del gol di Gosens. Un risultato che consente ai biancocelesti di mantenere il secondo posto in classifica a quota 61, in attesa della Juventus, impegnata questa sera a Bologna. Al termine del match, Maurizio Sarri si è lasciato andare a uno sfogo nei confronti della squadra.

Sarri sulla partita

Al fischio finale, Sarri è intervenuto ai microfoni di Dazn e ha analizzato il match: “Nel primo tempo abbiamo pressato poco a livello di squadra. Abbiamo giocato bene per 65 minuti, ma quando l’Inter ha iniziato ad aggredirci ci siamo arresi e questo non mi piace per niente. Per arrivare al loro livello dobbiamo lavorare molto a livello tecnico e societario”.

Maurizio Sarri, 64 anni, tecnico della Lazio

“Errori banali”

Nel corso del suo intervento, il tecnico della Lazio ha poi detto la sua in merito alla lotta Champions: “Abbiamo commesso errori banali e su questo dobbiamo crescere, a livello mentale abbiamo sicuramente un gap da colmare. Nel finale abbiamo regalato il terzo gol, perdere 1-2 sarebbe stato meglio in ottica scontri diretti”.

Quindi, in conferenza, Sarri ha risposto in maniera singolare alla domanda su un ipotetico ritiro: “Come diceva Fantozzi, per me è una ca***ta pazzesca, anche se, giocando ogni tre giorni, praticamente siamo sempre in ritiro. Se fosse veramente utile, allora il Perugia sarebbe andato in Champions per 15 anni di fila”.

  

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.