Serie A, pugno duro contro Roma e Fiorentina. La decisione dell’Osservatorio

L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha vietato le trasferte ai tifosi di Roma e Fiorentina per arginare la violenza negli stadi

La Curva Sud della Roma vuota
La Curva Sud della Roma vuota

27

Attaccante

17

AS Roma


  • 19 Gennaio 1999
  • Olanda
  • 176 cm
  • 68 kg
  • Biografia

Donyell Malen è un attaccante olandese rapido e imprevedibile, capace di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo. Può agire sia come punta centrale sia come esterno, sfruttando velocità, accelerazione e una buona tecnica in conduzione per attaccare la profondità e creare pericoli negli spazi. È particolarmente efficace negli inserimenti senza palla e nelle transizioni veloci, mentre in area si distingue per freddezza e rapidità di esecuzione, pur non essendo un centravanti statico o dominante fisicamente.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto i principali successi con il PSV Eindhoven, con cui ha vinto il campionato olandese e le coppe nazionali, affermandosi come uno dei migliori marcatori dell’Eredivisie. Il trasferimento al Borussia Dortmund gli ha permesso di confrontarsi con la Bundesliga e con il calcio europeo ad alto livello, accumulando esperienza anche in Champions League. Con la nazionale olandese è entrato stabilmente nel giro dei convocati, partecipando a competizioni internazionali.

Tra le curiosità, Malen è cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax prima di esplodere definitivamente al PSV. Ha iniziato la carriera come ala pura, evolvendosi nel tempo in un attaccante più completo e moderno.

L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale ha deciso di mettere la parola “stop” alle trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine di questa stagione. Una decisione che non sorprende del tutto, visti gli episodi di violenza che hanno scosso il mondo del calcio italiano nelle ultime settimane. Il provvedimento punta a fermare un fenomeno che sembra in costante crescita e che rischia di oscurare l’immagine dello sport più amato d’Italia.

Incidenti e precedenti

Gli scontri tra i tifosi sono, purtroppo, una macchia scura nel panorama calcistico italiano. Recentemente, durante le partite Bologna-Fiorentina e Torino-Roma, le due tifoserie si sono rese protagoniste di atti violenti che hanno coinvolto anche persone estranee al contesto. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è stato chiaro: “Vogliamo dare un segnale forte per mettere fine a questo fenomeno“. Ecco quindi la decisione di vietare le trasferte, un tentativo di arginare un problema che sembra sfuggire di mano.

Simonelli presidente della Lega Calcio

Simonelli presidente della Lega Calcio

Un esempio dal passato

Non è la prima volta che il Viminale adotta provvedimenti simili. Ad ottobre, i tifosi di Pisa e Verona avevano subito uno stop di tre mesi dopo alcuni episodi simili. Curiosa la sorte, il divieto sarebbe dovuto scadere proprio oggi, ma a dicembre un concreto ravvedimento delle tifoserie aveva portato alla sospensione del provvedimento. Tuttavia, le speranze che la stessa soluzione possa ripetersi con le tifoserie di Roma e Fiorentina sembrano scarse.

Reazioni e conferme

Il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, ha auspicato misure severe contro gli atti di violenza: “Quello che è successo in autostrada, con gli scontri tra i tifosi, è una cosa molto grave. Stiamo facendo tantissimo per costruire un’immagine pulita del calcio e queste cose assolutamente non aiutano“. Simonelli non solo ha espresso solidarietà alla Polizia per l’arduo lavoro di mantenere l’ordine pubblico, ma ha anche ribadito l’importanza di non mischiare lo sport con questioni delinquenziali.

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