Il 3 gennaio è una data che a Bergamo non dimenticheranno facilmente. Dopo anni bellissimi insieme, per la prima volta Gasperini è tornato in città da avversario. Atalanta-Roma è stata una partita piena di emozioni per il tecnico dei capitolini e non ha nascosto le sue emozioni. Il suo ritorno è stato accolto con felicità ma non è mancata una frecciata velata, nascosta, da parte di alcuni tifosi. Lo striscione di benvenuto con tantissimi ringraziamenti esposto su una curva, è continuato in maniera polemica sulla curva opposta.
Gasperini e l’Atalanta, un percorso di grandi gioie
Gasperini arrivò in sordina all’Atalanta nel lontano 2016 restandoci fino al 2025 quando ha deciso di chiudere una lunga storia e tentare l’avventura con la Roma. Durante la sua epopea con la Dea, ha raggiunto la vittoria storica dell’Europa League e sfiorato anche la finale di Champions League durante gli anni del Covid. In campionato se l’è sempre giocata e ha raggiunto anche finali di Coppa Italia. Un cammino incredibile e che nessuno si aspettava nel 2016 e che ha permesso a club e allenatore di crescere esponenzialmente.

Uno striscione in onore di Gasperini
L’accoglienza dei tifosi dell’Atalanta
Tutta Bergamo aspettava questa serata per rendere omaggio a Gasperini per il lavoro svolto in quasi dieci anni che ha permesso al club di diventare grande e giocarsela in Italia e in Europa. La Curva Pisani ha esposto un lungo striscione: “Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia. Dividerci un colpo al cuore. Ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione“. Dopo un grande ringraziamento, è seguito un altro striscione nella curva opposta, quella Morosini: “Una bella storia si giudica anche dal finale… Peccato“, quest’ultima frase scritta in giallorosso. Emozioni contrastanti tra i tifosi che però non cancella l’amore e la gratitudine per Gasperini.














