Cutrone: “Sogno il Como in A. Che risate con Fabregas. Locatelli sarà il mio testimone di nozze”

calcio18/04/2023 • 14:13
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Nuova puntata della rubrica “A tu per tu col Bomber”, nata dalla collaborazione tra Chiamarsi Bomber ed Helbiz Live, piattaforma streaming che trasmette in diretta e on demand il Campionato Serie BKT in Italia. Una nuova rubrica, che racconta in maniera inedita e fresca vita quotidiana, aneddoti e retroscena di giocatori e squadre protagoniste del campionato di Serie B.

Stavolta il nostro Davide Moscardelli si è recato a Como per intervistare in esclusiva il bomber dei lariani Patrick Cutrone, che dopo le esperienze con Milan, Wolverhampton, Fiorentina, Valencia e Empoli, la scorsa estate è tornato a giocare nella squadra della sua città.

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Moscardelli intervista Cutrone

Si parte con un classico: una domanda per ogni lettera dell’alfabeto. A come AHAHAHAHAH: la cosa che ti ha fatto più ridere quest’anno a Como…

“Sicuramente è stata la riunione per il Fantacalcio a cui si è presentato anche Cesc Fabregas, sta cosa mi ha fatto molto ridere. Lui si arrabbiava perché voleva determinati calciatori, tra l’altro alcuni con cui ha giocato. Io e lui ci stiamo giocando l’ultimo posto…”.

B come Serie B: quanto saresti felice in una scala da 0 a ‘Neymar che salta una partita per una diretta Twitch’ di portare il Como in Serie A con un tuo goal decisivo?

“Neymar… Sarei contentissimo, è la squadra della mia città, dove sono nato e cresciuto. Quello è il mio obiettivo”.

C come Cutrone: ti descrivono come un ragazzo umile, allora ci sei stasera per una partita a calcetto?

Certo (ride ndr)”

D come Diamante: un giocatore del Como poco conosciuto che può diventare fortissimo

“Ci sono molti giocatori che hanno qualità e che sono un po’ sottovalutati. Ora come ora non so dirti un nome perché secondo me non è neanche giusto, però la squadra ha tanti giocatori di qualità. Mi piace molto Da Cunha che è arrivato a Gennaio”.

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Cutrone, attaccante del Como

E come Eddai! Dicci qualcosa che non hai mai detto in nessuna intervista

“Non ho mai detto che questa estate mi sposo”.

F come Fabregas: come fai a capire quando dice ‘Como’? Intende la squadra o come?

“Con lui è sempre una risata perché ogni tanto sbaglia qualche parole. Per noi è un grande, uno che si diverte con noi, sta sempre al gioco, ci aiuta e dà consigli dentro e fuori dal campo. Oltre ad essere un grande giocatore è anche una persona bellissima”.

G come Goal: qual è il goal più brutto che ha fatto Cutrone?

“Il più brutto l’ho fatto contro la Spal, con la maglia del Milan, partita finita 4-1 per noi in cui ho fatto doppietta. Suso tira, il portiere respinge e la palla mi arriva forte sul ginocchio, poi finisce sul palo, mi ritorna sul ginocchio e entra in porta. Anche l’anno scorso con l’Empoli, Napoli-Empoli: Anguissa prende la palla su calcio d’angolo, colpisce la mia testa e la palla entra in porta…”.

H come Help: il difensore più difficile da superare che hai mai incontrato?

“Ho giocato contro tanti difensori forti come Chiellini, Skriniar, Van Dijk, Ce ne sono tanti e belli tosti”.

I come Italia: che ne pensi della polemica sugli attaccanti?

“Io penso a far bene per me stesso. Il mio sogno è tornare a dimostrare quello che ero. Se mister Mancini ha convocato Retegui è perché se lo meritava, non ho niente da dire su questo”.

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L come Lago: è vero che è così rilassante vivere e lavorare vicino al lago?

“Io sono di parte, ma per me è molto rilassante. Vedere il lago col sole nel giorno libero…non c’è cosa più bella”.

M come Milan: ti vedi con qualcuno dei tuoi ex compagni?

“Sì certo. Ho due migliori amici, Calabria e Locatelli. Locatelli tra l’altro sarà il mio testimone di nozze. Loro li sento molto, ma sento anche altri, ho buoni rapporti con tutti. Calabria è più generoso, ma anche Loca paga spesso”.

N come Nascita: per Cutrone com’è giocare nella città in cui è nato?

“Ho i miei migliori amici in curva, diciamo che ho un po’ di pressione. Poi ho tutti i parenti qui che vengono ogni tanto a vedermi. Vederli felici è la cosa più importante”.

O come Odio: la cosa che odi di più fare?

“Non lo so, ci sono un po’ di cose che odio. Odio quando agli allenamenti non si finisce con la partitella”.

P come Pokemon, il tuo soprannome da giovane: è perché vuoi diventare un attaccante leggendario?

“Quello è il sogno. Mio fratello mi chiamava così perché amavo giocare con i Pokemon e guardare i cartoni”.

Q come Quasi Quasi: la cavolata più grossa che hai fatto o stavi per fare in carriera?

“Sicuramente ho fatto qualche cavolata di cui mi sono pentito, ma ora non mi viene in mente”.

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Cutrone esulta dopo un goal con il Como

R come Replay: il goal più bello, quello che hai rivisto più volte

“A livello di importanza quello nel derby Milan-Inter di Coppa Italia. Mi è piaciuto tanto anche quello con la Roma al 95esimo su assist di Higuain”.

S come Social: che rapporto hai con i social?

“Un rapporto normale, non sono uno che posta tantissimo. Mi piace postare anche la mia vita privata, ma anche foto di squadra in cui si esulta. Non capisco perché a volte c’è odio ingiustificato nei confronti delle persone: le critiche si accettano, ma ci sono persone che hanno un odio smisurato che scrivono cose fuori da ogni limite”.

T come ‘Tuttappost’: un’abitudine, una superstizione strana di qualche compagno?

“Non dirò il nome, ma ho avuto un allenatore che prima di ogni partita mangiava 8 cioccolatini perché era il suo numero quando giocava a calcio. Quando ho iniziato a farci caso ogni prepartita era una risata, non avevo mai visto una cosa del genere”.

U come Unica: una caratteristica di Cutrone che lo rende unico?

“Non riesco a dirlo. Io so in cosa devo migliorare, lavoro tanto su me stesso. Questa è una cosa che ho imparato a fare”.

V come Vai a quel paese: una cosa che ti ha fatto arrabbiare durante una partita?

“Ce ne sono tanti. Io sono uno energico, di discussioni in mezzo al campo ne ho fatte… Sicuramente quando non mi fischiano un rigore”.

Z come Zzzz: il rapporto di Cutrone con il sonno?

“Non ho un orario predefinito, vado a dormire quando sono stanco. 11, 11:30 sono a letto durante la settimana. Quando ho il giorno libero esco a cena o con gli amici, ho sempre 25 anni…”.

La prossima esultanza di Cutrone

L’intervista si chiude con Cutrone che rivela a Moscardelli di aver fatto una promessa ad un ragazzo: al prossimo goal esulterà facendo l’aeroplanino.

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Tags :Serie B

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