United, Rangnick avverte: “Tre o 4 giocatori nuovi non sono sufficienti. Dobbiamo migliorare in tutte le aree”

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Ralf Rangnick avverte il Manchester United, la squadra deve migliorare in tutte le aree. Non bastano quindi tre o quattro giocatori nuovi e sopratutto tutti i i calciatori Red Devils rischiano il loro posto. Il tecnico dell’Ajax Erik ten Hag dovrebbe diventare presto il nuovo allenatore dello United e si prevede che inaugurerà una nuova era all’Old Trafford. L’olandese avrebbe già preso di mira diversi giocatori, sarebbe infatti pronto a portare con sé l’esterno brasiliano dei Lancieri Antony, ma avrebbe puntato anche al centrocampista dell’RB Lipsia Christopher Nkunku.

Le parole di Rangnick

Nuovi possibili arrivi dunque a Carrington, ma anche possibili partenze come quelle di Nemanja Matic ed Edinson Cavani che potrebbero partire a parametro zero, seguiti da Paul Pogba e Juan Mata. C’è chi potrebbe andar via e c’è chi potrebbe arrivare e Ralf Rangnick, ai microfoni di Sky Sports, fa il punto della situazione. 

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In tema di partenze, il tedesco precisa che tutti i giocatori rischiano il posto anche chi ha ancora un contratto sicuro, ma sottolinea anche che non bastano tre o quattro giocatori nuovi: “Penso che oltre al portiere, dobbiamo assicurarci di migliorare la rosa in tutte le aree. Dobbiamo portare giocatori che aiutano davvero la squadra a migliorare, ancora una volta, si tratta del profilo. Potrebbero esserci un paio di giocatori, e li ho già nominati nel board, indipendenti dalla formazione, dallo stile di calcio e da un nuovo allenatore, che potrebbero interessare un club come lo United. Ma in generale, non basta portare tre o quattro nuovi giocatori. Saranno di più, tenendo conto anche di quanti giocatori non ci saranno più con i contratti in scadenza”.

Una nuova era con il nuovo allenatore

Per capire chi dovrà partire e chi dovrà essere invece reclutato, precisa Rangnick, bisognerà però attendere l’arrivo del nuovo allenatore: È importante sapere chi sarà il nuovo allenatore, perché iniziare il processo di reclutamento, trovare i migliori giocatori possibili ha senso solo se sai chi sarà l’allenatore e come vuole giocare. Penso che a parte i portieri, dobbiamo fare in modo di migliorare la rosa in tutte le aree”.

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De Gea quindi è l’unico che può dormire sereno? Non proprio, spiega infine Rangnick. Anche in questo caso dipenderà dal nuovo tecnico: “Anche questo è un aspetto da tenere in considerazione quando sai chi è il tuo manager. Voglio dire, per me David è stato eccezionale da quando sono arrivato. Ma se guardi al Manchester City e al Liverpool e a come hanno investito nei portieri…Ma ancora una volta, questo è un problema di cui possiamo parlare solo quando sapremo chi sarà il nuovo allenatore e come vuole giocare”.

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