Kevin De Bruyne è considerato uno dei centrocampisti più completi e influenti della sua generazione. Dotato di una visione di gioco straordinaria, eccelle nel passaggio lungo e corto, nei filtranti tra le linee e nei cambi di ritmo che spezzano le difese avversarie. Il suo tiro dalla distanza è potente e preciso, così come la capacità di inserirsi senza palla e di dettare i tempi della manovra con grande intelligenza tattica.
Con il Manchester City ha costruito un palmarès di altissimo livello, vincendo numerosi titoli nazionali in Inghilterra, diverse coppe e la Champions League, affermandosi come perno del gioco di Pep Guardiola. A livello individuale ha ricevuto premi prestigiosi, tra cui riconoscimenti come miglior giocatore della Premier League e miglior calciatore belga dell’anno.
Una curiosità riguarda il suo percorso iniziale, segnato da qualche difficoltà nei primi anni in Inghilterra, superata grazie a una crescita costante che lo ha portato a diventare uno dei leader tecnici e carismatici del calcio europeo.
Il Napoli e la tentazione Inzaghi
La vera esclusiva, però, arriva con la notizia del contatto tra il Napoli e Simone Inzaghi: non una semplice telefonata, ma un vero e proprio tentativo di ingaggio. Come sottolineato da Bargiggia, il Napoli avrebbe messo sul tavolo un’offerta di contratto della durata di cinque anni, con uno stipendio annuale di cinque milioni di euro. Un’offerta di tutto rispetto, se non fosse che Inzaghi, ad oggi stabilitosi in Arabia Saudita con l’Al-Hilal, percepisce ben di più.
Ostacoli d’oro: lo stipendio folle di Inzaghi
Uno dei maggiori ostacoli alla riuscita della trattativa è senza dubbio il contratto che lega Inzaghi all’Al-Hilal. La cifra mensile dichiarata al club partenopeo, 4,7 milioni, è un peso insostenibile per qualsiasi società italiana, persino per quelle ben gestite come il Napoli, noto per la sua parsimonia finanziaria. All’ombra del Vesuvio, le casse devono restare in ordine e un affare del genere rischierebbe di incidere profondamente sui bilanci del club.
Ancora in Arabia
Così, almeno per quest’anno, Inzaghi resterà in Arabia Saudita, e il Napoli dovrà guardare altrove per rinforzare la panchina. Nel frattempo, la dirigenza azzurra non si arrende e ha già sondato il terreno con Massimiliano Allegri e si attende solo l’ufficialità.
Questa vicenda mette in luce quanto siano cambiati i parametri economici nel calcio internazionale. Le ricchezze del Medio Oriente stanno inevitabilmente ridisegnando le dinamiche del mercato degli allenatori e servirà molto altro per convincerli a tronare in Serie A.








