In casa Lazio è tempo di riflessioni profonde, soprattutto in vista di una sessione di mercato invernale che si preannuncia ancora una volta complessa e condizionata dalla necessità di mettere a bilancio plusvalenze. La società biancoceleste è consapevole di dover trovare soluzioni creative per mantenere il giusto equilibrio competitività e sostenibilità economica. Tra le idee in fase di sviluppo, la più concreta riguarda il futuro di Tijjani Noslin. L'esterno olandese rappresenta un profilo difficile da valorizzare economicamente tramite una cessione, ma potrebbe essere inserito in qualche trattativa.
Prende piede uno scambio
Proprio partendo da questa necessità, la dirigenza capitolina ha iniziato a lavorare con il Torino su un’ipotesi particolare: uno scambio con Ivan Ilić, centrocampista di qualità e dinamismo che Maurizio Sarri ha indicato espressamente come rinforzo ideale per la sua mediana. L’allenatore biancoceleste ha già dato il suo assenso all’operazione, convinto che il serbo possa integrarsi perfettamente nel suo sistema di gioco e portare quelle caratteristiche di costruzione, inserimento e pulizia tecnica oggi ritenute prioritarie.
Il via libera di Sarri rappresenta un passaggio significativo, ma il quadro non è ancora definito. Dall’altra parte, infatti, manca la piena approvazione di Marco Baroni, che sta valutando con attenzione l’eventuale sacrificio di Ilić. Il tecnico granata riconosce il valore del centrocampista e il ruolo centrale che potrebbe ricoprire nel suo Torino, ma allo stesso tempo è incuriosito da Noslin, giocatore duttile e capace di ricoprire più posizioni nel reparto offensivo.
Un'operazione vantaggiosa
La formula al vaglio dei due club è quella di uno scambio di prestiti fino a giugno, senza obblighi immediati ma con la possibilità di ridiscutere tutto al termine della stagione. Un accordo che permetterebbe a Lazio e Torino di rimandare qualsiasi impatto economico diretto, valutando nel frattempo rendimento, compatibilità tecnica e prospettive future dei due calciatori.
Dal punto di vista economico, l’operazione appare perfettamente sostenibile: gli ingaggi di Noslin e Ilić sono quasi equivalenti, con una differenza minima - circa 100 mila euro in più per l’olandese - che non rappresenta un ostacolo significativo. Un equilibrio che facilita le trattative e che potrebbe favorire un’intesa più rapida tra le parti.
L’asse Lotito–Cairo, già protagonista in passato di interlocuzioni proficue, potrebbe dunque tornare centrale nel mercato invernale. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l’operazione decollerà o se rimarrà soltanto un’idea suggestiva. Nel frattempo, la Lazio continua a cercare soluzioni alternative, per accontentare le richieste del proprio tecnico, nonostante le limitazioni imposte sul mercato.


