Per la prossima estate l’Inter avrà bisogno di rifare totalmente la difesa, mentre la Roma avrà bisogno di sistemare i conti. Chivu ha risolto i problemi di Gasperini.
Nonostante il primato in classifica e un percorso in campionato che rasenta la perfezione, l’Inter si prepara a un’estate di profonda mutazione. La dirigenza nerazzurra, guidata dal consueto pragmatismo di Marotta e Ausilio, è consapevole che il ciclo attuale, pur vincente sotto la guida di Cristian Chivu, necessiti di linfa nuova per non andare incontro a un precoce logoramento. La prossima sessione di mercato non sarà una semplice sessione di ritocchi, ma una vera e propria rivoluzione programmata che coinvolgerà quasi tutti i reparti. Tra scadenze contrattuali imminenti e l’esigenza di svecchiare una rosa che in alcuni elementi chiave inizia a sentire il peso degli anni, l’Inter si trova davanti a un bivio: consolidare il presente o investire sul futuro.
Questa necessità di ricostruzione si incrocia, quasi per un disegno del destino, con le urgenze finanziarie di una Roma chiamata a rispondere ai rigidi paletti del Fair Play Finanziario. I giallorossi, per evitare sanzioni e far quadrare i bilanci entro la fine dell’esercizio, hanno l’obbligo di generare importanti plusvalenze, rendendo i propri pezzi pregiati potenziali occasioni per chi, come l’Inter, ha la forza e la visione per affondare il colpo. Le strade delle due società sono dunque destinate a fare “scopa” in un intreccio di mercato che promette di essere l’asse portante della prossima estate.
Chivu bussa a Trigoria, Ndicka nel mirino
Il nome che ha messo d’accordo la dirigenza di viale della Liberazione e lo staff tecnico è quello di Evan Ndicka. Il difensore ivoriano, classe 1999, è diventato il primo obiettivo per rinforzare una retroguardia che dovrà necessariamente cambiare volto. L’Inter avrebbe già pronta un’offerta da circa 28 milioni di euro per convincere la Roma a privarsi del centrale. Sebbene la valutazione iniziale del club capitolino si attesti sui 35 milioni, la necessità impellente di registrare capitali freschi entro giugno potrebbe spingere i giallorossi ad accettare una cifra leggermente inferiore, purché garantita e immediata. Per l’Inter, Ndicka rappresenta il profilo ideale: mancino naturale, fisico imponente e già perfettamente svezzato tatticamente per la difesa a tre di Chivu, dove potrebbe ricoprire con uguale efficacia sia il ruolo di perno centrale che quello di braccetto di sinistra. Arrivato a Roma a parametro zero nell’estate del 2023, la sua cessione garantirebbe ai giallorossi una plusvalenza totale, fondamentale per respirare in ottica bilancio.

Ma l’interesse nerazzurro per Trigoria non si ferma qui. Nei colloqui preliminari sarebbe emerso anche il profilo di Mile Svilar, portiere che sta dimostrando doti fuori dal comune e che l’Inter osserva come possibile erede per il dopo Sommer. Tuttavia, in questo caso la trattativa appare decisamente più in salita: la valutazione di 50 milioni di euro fatta dalla Roma spaventa i vertici milanesi, sempre molto attenti a non alterare gli equilibri economici del club. Ndicka resta invece la pista più concreta e percorribile, un colpo che permetterebbe a Chivu di blindare la difesa con un giocatore nel pieno della maturità agonistica. Se l’affare dovesse concretizzarsi alle cifre ipotizzate, l’Inter metterebbe a segno un’operazione magistrale.
