Contratto strappato, Spalletti tuona con Comolli: ultimatum Juve

Spalletti
Contratto strappato, Spalletti tuona con Comolli: ultimatum Juve - chiamarsibomber.com

Alla Cortinassa la pazienza non è infinita, soprattutto quando in panchina c’è un certo Luciano Spalletti. Il tecnico non ne vuole più sapere e ha dato l’ultimatum a Comolli.

La Juventus resta un cantiere aperto, nonostante i segnali di crescita arrivati nelle ultime settimane. A metà stagione, la certezza è che il lavoro più complesso non sia tanto legato ai risultati immediati, quanto alla necessità di tenere insieme presente e futuro senza perdere equilibrio. Luciano Spalletti, in questo senso, ha già lasciato un’impronta chiara: la squadra è più ordinata, più riconoscibile, meno fragile mentalmente rispetto a inizio stagione. I punti in classifica lo confermano, così come la ritrovata continuità contro avversari di medio livello, un passaggio obbligato per tornare a frequentare stabilmente le zone alte. Ma la crescita sul campo non cancella le criticità strutturali, soprattutto in attacco. Alla Continassa sanno bene che il reparto offensivo è il nodo più delicato da sciogliere, ora e nei prossimi mesi.

Dusan Vlahovic resta un punto interrogativo per tempi di rientro e futuro contrattuale, Jonathan David e Lois Openda continuano ad alternarsi senza garantire continuità assoluta, mentre Kenan Yildiz è costretto a un minutaggio elevatissimo, con tutti i rischi del caso. Una situazione che impone riflessioni profonde anche sul mercato in uscita, perché prima di inserire nuovi tasselli servirà liberare spazio, tecnico ed economico. Il nuovo direttore sportivo Marco Ottolini è chiamato a un lavoro di cesello: valutare chi può ancora essere utile al progetto e chi, invece, rappresenta un’eredità del passato difficile da sostenere.  In questo quadro, c’è un nome che negli ultimi mesi era quasi scomparso dai radar mediatici, ma che internamente è tornato d’attualità, soprattutto dopo l’ennesimo stop fisico che ha fatto storcere il naso all’allenatore.

Milik si ferma di nuovo, Juve rassegnata: si pensa alla risoluzione

L’attaccante polacco rappresenta uno dei casi più emblematici e dolorosi della recente storia bianconera. Arrivato con l’idea di essere una risorsa affidabile nelle rotazioni offensive, Milik è stato progressivamente inghiottito da un calvario fisico senza fine. Dal grave problema al ginocchio accusato con la nazionale polacca nel 2024, passando per una riabilitazione interminabile, fino alle ricadute muscolari che hanno compromesso anche il tentativo di rientro, il suo percorso alla Juventus è stato segnato più dalle infermerie che dal campo. I numeri parlano chiaro: oltre 500 giorni complessivi di stop da quando veste la maglia bianconera, stagioni praticamente compromesse e una continuità mai realmente ritrovata.

Milik

Milik si ferma di nuovo, Juve rassegnata: si pensa alla risoluzione – chiamarsibomber.com

Nonostante il rinnovo fino al 2027, pensato per spalmare l’ingaggio e tutelare il club, Milik non rientra più nei piani tecnici. L’ultimo fastidio muscolare, arrivato subito dopo il rientro tra i convocati, ha rappresentato il punto di rottura definitivo. In casa Juventus si sta così valutando una risoluzione anticipata del contratto, una scelta drastica ma sempre più concreta. Non solo per ragioni economiche, ma per una questione di affidabilità sportiva: Spalletti ha bisogno di certezze, non di scommesse fisiche. In una stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza, la pazienza, anche a Torino, ha un limite.

Change privacy settings
×