Fabio Paratici può liberarsi dalla Fiorentina con la clausola Champions: così Roma e Milan si contendono il super dirigente

Esisterebbe una clausola presente nel contratto che lega Fabio Paratici alla Fiorentina che potrebbe rimescolare le carte in tavola riguardo il futuro del dirigente

Paratici può liberarsi dalla Fiorentina?

Fabio Paratici è al centro di quello che potrebbe rivelarsi un inaspettato intrigo di mercato che potrebbe cambiare i vertici del calcio italiano nel giro di novanta minuti. Tra una conferma a Firenze e il richiamo irresistibile delle big, resta un grande punto di domanda: dove firmerà il super dirigente nelle prossime settimane?

Il funzionamento della clausola e il blitz della Roma

L’attuale direttore sportivo della Fiorentina, sbarcato a Firenze a gennaio dopo l’esperienza inglese al Tottenham, è diventato l’obiettivo numero uno della Roma per sostituire Frederic Massara e avviare la rifondazione societaria. Dietro questo forte interesse c’è un retroscena contrattuale decisivo svelato dalla trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo: Paratici avrebbe una clausola unilaterale che gli permetterebbe di liberarsi subito dai viola in caso di offerta da parte di un club qualificato alla prossima Champions League. Questo dettaglio trasforma la sfida di campionato della Roma contro l’Hellas Verona nel vero spartiacque per il futuro del manager toscano.

Il fattore Paratici e la rivoluzione sul mercato di Roma e Milan

L’arrivo di una figura dello spessore di Paratici garantirebbe un salto di qualità immediato a qualunque società, motivo per cui anche il Milan, che sembra pronto a salutare Igli Tare dopo appena una stagione, osserva attentamente l’evoluzione della situazione. Paratici porta in dote relazioni internazionali, abilità nelle negoziazioni complesse e la capacità di attrarre top player che solo i grandi direttori sportivi possiedono. Per la Roma o per i rossoneri, ingaggiarlo non significa semplicemente riempire una casella nell’organigramma, ma dare il via a un progetto sportivo di ampio respiro basato su una gestione più “internazionale” del mercato.

I possibili scenari per il futuro del dirigente

La prima ipotesi è legata al successo della Roma sul campo del Verona, un risultato che garantirebbe il pass per la Champions League ed eventualmente l’attivazione di questa clausola per portare Paratici nella Capitale, sponda giallorossa.

In caso, ovviamente, di un passo falso dei capitolini e di Champions sfumata, il verdetto congelerebbe l’opzione di svincolo legata all’Europa che conta e “costringerebbe” il manager a rimanere a Firenze, bloccando di fatto i piani di mercato della Roma.

La terza e ultima opzione, inevitabilmente legata alla seconda, vedrebbe il Milan approfittare del “fallimento” della Roma per inserirsi prepotentemente nella trattativa, sfruttando la propria stabilità europea per offrire a Paratici le chiavi del progetto rossonero.

C’è poi chiaramente da considerare quello che forse è lo scenario ad oggi più accreditato, ossia una permanenza del direttore sportivo alla Fiorentina: arrivato ufficialmente a febbraio, Paratici ha manifestato da subito l’intenzione di aprire un ciclo lungo e virtuoso a Firenze, e un suo addio prematuro già il mese prossimo pare al momento difficile.

Il destino del manager più conteso d’Italia dunque, se l’esistenza di questa clausola fosse confermata, sarebbe sospeso su un filo sottilissimo. Fabio Paratici si farà inesorabilmente attrarre dal treno della Champions League per iniziare una nuova avventura, o deciderà di rimanere fedele a Firenze e alla Fiorentina cercando di intraprendere un percorso duraturo in Toscana?

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