Cristiano Ronaldo è uno dei calciatori più iconici e vincenti della storia del calcio, simbolo di atletismo, talento e mentalità competitiva. Attaccante completo, capace di giocare come esterno offensivo o centravanti, si distingue per la straordinaria elevazione, la potenza fisica, la velocità e la precisione nelle conclusioni con entrambi i piedi. Il suo colpo di testa è considerato tra i migliori di sempre, così come la capacità di essere decisivo nei momenti chiave grazie a freddezza e determinazione fuori dal comune.
Il suo palmarès è tra i più ricchi di sempre: ha vinto numerosi campionati nazionali in Inghilterra, Spagna e Italia, diverse Champions League con il Real Madrid e il Manchester United, oltre a coppe nazionali e supercoppe. A livello individuale ha conquistato cinque Palloni d’Oro, stabilendo record di gol in Champions League e nelle competizioni internazionali. Con la nazionale portoghese ha vinto l’Europeo nel 2016 e la Nations League nel 2019.
Tra le curiosità, Ronaldo è noto per la maniacale cura del corpo e della preparazione atletica, che gli ha permesso di restare competitivo per oltre vent’anni. È inoltre il miglior marcatore della storia del calcio professionistico.
L’ex direttore sportivo della Juventus, Cristiano Giuntoli, potrebbe presto tornare sotto i riflettori del panorama calcistico internazionale. Dopo la tormentata fine del suo rapporto con la Vecchia Signora, culminata a metà del 2025, si profilano all’orizzonte occasioni dorate da terre lontane. A manifestare il proprio interesse sarebbe nientemeno che l’Al-Nassr, club saudita che ospita tra le sue star anche Cristiano Ronaldo.
Un nuovo inizio a tinte arabe
Secondo quanto riportato da Orazio Accomando su X, l’ex ds di Napoli e Juventus potrebbe essere il candidato ideale per un ruolo di responsabilità nella Saudi Pro League, precisamente all’Al-Nassr. Il direttore sportivo italiano, ancora fermo al palo dopo l’esperienza bianconera, avrebbe quindi l’opportunità di consacrarsi in una piazza che sta attirando interesse da ogni angolo del globo grazie alla sua crescente potenza economica e un progetto ambizioso di espansione.
Il decennio caldo di Giuntoli
La carriera di Giuntoli non è stata certamente priva di sorprese. Dopo Napoli, dove aveva saputo costruire un progetto vincente, a Torino ci si aspettava il colpo di genio capace di far risorgere i bianconeri. Tuttavia, le cose non andarono come sperato: il rapporto col tecnico Massimiliano Allegri si deteriorò sin dal primo anno, lasciando un ambiente fratturato e ancora alla ricerca di stabilità.
Gli errori di mercato non aiutarono; basti pensare al controverso arrivo di Thiago Motta sulla panchina juventina, una scelta che verrà ricordata più per le polemiche che per i successi. La decisione di affidare poi la guida tecnica a Igor Tudor fu necessaria per salvare una stagione già compromessa.

Cristiano Ronaldo giocatore dell’Al NassrIMAGO
Le sirene arabe: una seconda chance
Oggi, in questo inizio 2026, Giuntoli si trova davanti a un bivio professionale. Dopo essere rimasto al margine del calcio europeo per troppi mesi, la telefonata giusta è finalmente arrivata. A corteggiarlo sono due proposte dall’Arabia Saudita: una è dell’Al-Taawoun, ma è l’Al-Nassr a far sognare le più alte ambizioni.
Il club saudita non vede in Giuntoli un semplice direttore sportivo, bensì un manager dal respiro internazionale, capace di conferire alla rosa stellare una direzione ancora più marcata verso i grandi palcoscenici. Il progetto è chiaro: costruire una squadra capace di competere non solo a livello regionale, ma anche in sede internazionale.
Un’occasione da non perdere
Per Giuntoli, l’occasione di rilanciarsi in Arabia rappresenta più di un semplice ritorno alla ribalta. È una possibilità di riscatto, di dimostrare il proprio valore in un contesto diverso, dove coniugare il proprio know-how europeo con le aspettative di un calcio in ascesa.








