La Juventus si prepara a scaldare i motori per il mercato estivo. Sotto la guida di Spalletti il club bianconero è pronto a rivoluzionare la rosa, non solo con nuovi acquisti ma anche con qualche cessione mirata. Sembra proprio che al di là della qualificazione alla prossima edizione ella Champions League dalle parti della Continassa ci sia bisogno di qualche plusvalenza importante, e la dirigenza insieme allo staff tecnico avrebbe già individuato i profili dei giocatori sacrificabili in tal senso.
Plusvalenza cercasi
Secondo quanto riportato da Tuttosport, uno dei nomi considerati non centralissimi nella Juventus del futuro e quindi in odore di cessione a scopo plusvalenza è quello di Federico Gatti, già a gennaio vicino a cambiare casacca. Arrivato alla Juventus dal Frosinone nel gennaio del 2022, Gatti è riuscito a ritagliarsi uno spazio crescente all’interno della rosa, e anche nelle grazie dei tifosi. La realtà però è che pare il candidato ideale per una cessione da plusvalenza sicura. La Juventus punta a capitalizzare sul suo acquisto, traducendo in profitto gli eventuali introiti dalla sua vendita. Un’impresa che sa molto di gioco contabile, ma che nel calcio moderno è essenziale.
Il prezzo giusto: 20/25 milioni
Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Tuttosport, il prezzo fissato dalla Juventus per Gatti si aggira tra i 20 e i 25 milioni di euro. È un range ambizioso che indica come il club bianconero miri al mercato estero per questa operazione. Nel panorama italiano, nessuno sembra disposto a investire tale cifra, frenando anche le velleità di club come il Milan e il Napoli, pur interessati sulla carta.
La Premier League all’orizzonte
La valutazione fatta dalla Juventus del suo difensore, unita alle sue caratteristiche, lascia pensare che nel futuro di Gatti possa esserci la Premier League: diversi club inglesi si sono fatti avanti per sondare il terreno e i bianconeri non vedrebbero male una cessione Oltremanica, magari in un club che punta all’Europa. Per il centrale la Premier rappresenta non solo un possibile salto economico ma anche una sfida professionale.








