Kenan Yildiz è un attaccante moderno classe 2005, attualmente tra i talenti più interessanti del calcio europeo, cresciuto tra Germania e Turchia e affermatosi nella Juventus dopo un percorso giovanile iniziato nel settore del Bayern Monaco. Tecnicamente è un giocatore molto completo: abbina una buona struttura fisica a un’eccellente qualità nel controllo palla, cosa che gli permette di giocare sia da esterno offensivo sia da trequartista. La sua caratteristica principale è la capacità di muoversi tra le linee con naturalezza, ricevendo palla in spazi stretti e trasformando rapidamente l’azione offensiva grazie a dribbling rapidi e a una notevole pulizia tecnica nei primi tocchi. È efficace nell’uno contro uno, ma anche nel gioco combinato, perché sa dialogare con i compagni e rifinire l’azione con passaggi precisi e intelligenti.
Dal punto di vista realizzativo possiede un tiro potente e ben calibrato, soprattutto dalla media distanza, mentre la sua personalità in campo lo porta a cercare spesso la giocata decisiva anche nei momenti più complessi della partita. Nonostante la giovane età, mostra già una buona maturità tattica e una notevole capacità di leggere le situazioni di gioco.
Tra le curiosità, Yildiz ha scelto di rappresentare la Nazionale turca nonostante la formazione calcistica in Germania, dove è nato e cresciuto. È considerato un leader silenzioso, inizialmente molto riservato fuori dal campo ma progressivamente più sicuro anche caratterialmente. Il suo stile di gioco viene spesso associato a quello dei grandi trequartisti moderni per tecnica e visione, ma con un’impronta fisica più strutturata rispetto alla media del ruolo, dettaglio che lo rende ancora più versatile e difficile da contenere. Molti lo paragonano ad Alessandro Del Piero che Kenan ha spesso omaggiato emulandone le esultanze.
Tutto secondo le previsioni della vigilia nei palazzi di Nyon. La Juventus ha sottoscritto ufficialmente con l’UEFA un Settlement Agreement, ovvero un accordo transattivo pluriennale. Il provvedimento si è reso necessario dopo che il club bianconero ha sforato il tetto massimo di 60 milioni di perdite consentite nel triennio, violando la cosiddetta football earnings rule.
Nel periodo di monitoraggio compreso tra le stagioni 2022-23 e 2024-25, la società ha infatti registrato un rosso aggregato di 381 milioni di euro. Una cifra condizionata pesantemente dall’esercizio 2023-24, vero e proprio anno orribile segnato dall’esclusione dalle coppe europee e da un deficit singolo di 199 milioni.
Le sanzioni dell’UEFA: multa e paletti sulla lista per l’Europa League
L’accordo transattivo firmato dalla Juventus avrà una durata triennale, estendendosi fino all’esercizio 2027-28, e prevede sanzioni precise. Sul piano economico, è stata comminata una multa incondizionata da 6 milioni di euro, il cui onere finanziario sarà interamente imputato al conto economico della stagione 2025-26. Se gli obiettivi intermedi non verranno rispettati, rischiano di scattare ulteriori sanzioni pecuniarie fino a 14 milioni.
Sul piano strettamente sportivo, la Juventus dovrà rispettare rigidi vincoli nella composizione della rosa. Ad agosto, la società dovrà presentare una lista per l’Europa League dal costo complessivo inferiore almeno di un euro rispetto a quella depositata nel corso del mese di febbraio precedente, calcolando la somma di stipendi lordi, ammortamenti e oneri accessori. Dalla Continassa, tuttavia, filtra assoluta serenità: la dirigenza stima di poter rispettare i parametri con adeguato margine, puntando persino a un’uscita anticipata dal regime restrittivo.
Il piano di Carnevali: addio Vlahovic e taglio dei costi fino al 10%
I paletti imposti da Nyon non sembrano frenare le strategie di mercato della Juventus, che ha già ampiamente anticipato la cura dimagrante sui bilanci. Un aiuto fondamentale in questo senso arriva dalle scadenze contrattuali: l’addio di Dusan Vlahovic alleggerisce subito i conti societari di circa 40 milioni di euro, se si somma il pesante ingaggio al valore dell’ammortamento annuo.
Grazie alla partenza dell’attaccante serbo (che andrà logicamente sostituito con un profilo più sostenibile) e ad altre operazioni minori in uscita, la Juventus prevede di abbassare il livello dei costi tra il 5% e il 10% nel corso della stagione 2026-27. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha già ben chiara la rotta da seguire: l’obiettivo prioritario è la stabilità finanziaria, senza però rinunciare alla competitività sul campo.
Obiettivo 100 milioni dal player trading: ecco chi può partire
Per compensare i mancati introiti legati ai premi della Champions League e sostenere adeguatamente la nuova campagna acquisti, il piano strategico per la sessione estiva è chiaro. Carnevali punta a ottenere 100 milioni di euro di proventi dal player trading. Per farlo, la Juventus metterà sul mercato quei calciatori che possiedono un valore di carico a bilancio nettamente inferiore rispetto alla loro reale valutazione di mercato, generandone così ricche plusvalenze.
Fatta eccezione per Kenan Yildiz, considerato assolutamente incedibile e pietra angolare del futuro juventino, la lista dei sacrificabili comprende nomi importanti: Khéphren Thuram, Andrea Cambiaso, Pierre Kalulu, Federico Gatti e Fabio Miretti. Alla Continassa ritengono di avere il margine di manovra necessario per operare investimenti mirati: il mantra della nuova Juventus sarà spendere di più dove strettamente necessario, risparmiando invece negli altri slot della rosa.








