Lazio, caos Isaksen nel giorno dell’addio di Pedro: rifiuta l’ingresso in campo, ora è sul mercato

Gustav Isaksen si sarebbe rifiutato di entrare in campo contro il Pisa. Rottura totale e addio vicino? Le ultime da Formello.

Isaksen in azione con la Lazio

25

Ala destra

18

Lazio


  • 19 Aprile 2001
  • Danimarca
  • 181 cm
  • 68 kg
  • Biografia

⚽ Caratteristiche tecniche

Gustav Tang Isaksen è un attaccante/ala offensiva danese che gioca principalmente come esterno d’attacco (destra o sinistra).

È un giocatore rapido, tecnico e dotato di buon dribbling, capace di puntare la difesa e creare superiorità numerica.

Sa tagliare verso l’interno per calciare o servire i compagni, e ha discrete capacità di cross e finalizzazione, che lo rendono utile sia per gol sia per assist.

Pur non avendo una forza fisica dominante, compensa con accelerazioni, mobilità e senso del posizionamento in area.

🏆 Palmarès

Club

🏆 Danish Superliga 2019-20 con il FC Midtjylland

🏆 Danish Cup 2021-22 con il Midtjylland

Individuale

🥇 Capocannoniere della Superliga 2022-23 con 18 gol, dimostrando la sua incisività davanti alla porta.

Con la nazionale danese maggiore ha fatto il suo esordio nel 2024 e ha segnato i primi gol in competizioni come la UEFA Nations League e nelle qualificazioni al Mondiale, confermandosi un elemento emergente della selezione.
📌 Curiosità

Nato il 19 aprile 2001 in Danimarca, Isaksen è cresciuto nelle giovanili del Roslev IK e poi del Midtjylland, debut-tando in prima squadra nel 2019 e conquistando subito spazio competitivo.

Nel 2023 si è trasferito alla Lazio in Serie A, dove si è affermato come titolare o alternativa offensiva, segnando diversi gol e contribuendo all’attacco biancoceleste sia in campionato sia in Europa.

È spesso apprezzato per la sua versatilità offensiva, giocando sia da ala pura che da attaccante moderno che può muoversi tra le linee.

Alcuni momenti di rilievo includono reti importanti nelle competizioni europee con la Lazio, come gol decisivi in Europa League che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali.

Gustav Isaksen è considerato uno dei talenti danesi più interessanti della sua generazione, con potenziale di crescita sia in club sia in nazionale

L’ultimo strappo, consumato proprio nell’ultimo giorno di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. In una stagione già devastata da tensioni, silenzi e incomprensioni, il finale tra Gustav Isaksen e il tecnico toscano rischia di trasformarsi in un caso spinoso, destinato a lasciare strascichi pesanti all’interno dello spogliatoio di Formello.

Il punto di rottura è andato in scena durante gli ultimi minuti della partita contro il Pisa. Secondo le ultime indiscrezioni, l’esterno danese avrebbe rifiutato l’ingresso in campo nonostante la chiamata dello staff tecnico per sostituire Cancellieri.

Il giallo del riscaldamento

Isaksen era stato mandato a scaldarsi già da diversi minuti. Tuttavia, al momento di completare il cambio, il giocatore avrebbe pronunciato un clamoroso “no”, sostenendo di non essere ancora pronto per scendere sul terreno di gioco.

Una risposta che ha inevitabilmente fatto schizzare la tensione alle stelle. L’attaccante ha poi continuato a svolgere il riscaldamento a bordocampo, senza però mettere più piede in campo. Un episodio forte, soprattutto se contestualizzato nel momento delicatissimo vissuto dal club biancoceleste.

Il crollo mentale dopo il play off Mondiale

Il rapporto tra Isaksen e Sarri, a dire il vero, non è mai decollato del tutto. Il tecnico aveva già accennato pubblicamente al momento complicato dell’esterno danese, spiegando come la mancata qualificazione della Danimarca al Mondiale avesse lasciato profonde scorie psicologiche nel ragazzo. «È tornato un po’ scarico», aveva confessato Sarri settimane fa, giustificando così l’esclusione del giocatore dalle gerarchie fisse dell’attacco.

Da quel momento, il finale di stagione di Isaksen è stato un’altalena: panchina contro Inter e Roma nelle ultime due giornate di campionato, ma maglia da titolare nella finale di Coppa Italia (sempre contro i nerazzurri) e nella trasferta di Cremona. Proprio allo Zini era arrivato il suo quinto gol stagionale, l’ultimo vero lampo di un’annata grigia.

Futuro in bilico: la Lazio valuta la cessione

Nonostante un bottino realizzativo modesto, quei cinque gol bastano paradossalmente a renderlo uno dei tre migliori marcatori stagionali della Lazio, al pari di Pedro e Noslin. Numeri che però non cancellano i dubbi.

Isaksen chiude così la sua terza stagione in biancoceleste davanti a un bivio. Il talento danese non è mai esploso definitivamente, frenato da evidenti limiti di continuità, ma resta uno dei profili con più mercato all’interno della rosa laziale.

Per età e potenziale economico, l’ex Midtjylland è oggi tra i più sacrificabili: se dovesse arrivare un’offerta congrua capace di garantire una plusvalenza a bilancio, la Lazio aprirà senza esitazioni alla cessione definitiva.

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