Alessio Romagnoli è un difensore centrale italiano, mancino, apprezzato per l’eleganza nella giocata e l’affidabilità tattica. Dotato di ottimo senso della posizione, si distingue per la capacità di leggere in anticipo le azioni avversarie, per il tempismo negli interventi e per una buona qualità nell’impostazione dal basso. Pur non essendo particolarmente rapido, compensa con esperienza, intelligenza difensiva e leadership, qualità che lo rendono un riferimento per il reparto arretrato.
Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti trofei, in particolare lo Scudetto 2021-22 con il Milan, club di cui è stato anche capitano per diverse stagioni, oltre alla Supercoppa Italiana del 2016. Con la Lazio ha poi aggiunto una Coppa Italia, confermandosi difensore affidabile anche in contesti diversi. A livello internazionale ha fatto parte del gruppo della Nazionale italiana vincitrice di Euro 2020, pur senza scendere in campo nella fase finale del torneo.
Tra le curiosità, Romagnoli è tifoso della Lazio fin da bambino e il suo ritorno a Roma, sponda biancoceleste, ha rappresentato una scelta fortemente legata al cuore oltre che alla carriera.
Se c’è una cosa certa nel mondo del calcio, è che gennaio è un mese di riflessioni e strategie per molte squadre, soprattutto per la Lazio reduce da un’estate priva di emozioni per colpa del blocco del mercato. Le recenti cessioni importanti di Guendouzi e Castellanos hanno sollevato la necessità di blindare il gruppo attuale e, a quanto pare, Sarri non è intenzionato a lasciar partire nessun altro senza valide alternative a disposizione.
Le strategie di mercato della Lazio
In estate, tra difficoltà economiche e il blocco del mercato, Sarri ha scommesso su Cancellieri, trasformandolo da una promessa incerta a un pilastro della squadra. Ora, con l’offerta del Brentford per il giovane talento, la società biancoceleste sta valutando la sua cessione, anche perché la proposta Inglese appare allettante. Tuttavia il “Comandante” si sta opponendo fermamente a qualsiasi uscita senza prima un adeguato rinforzo.
Nel frattempo, il ds Fabiani è al lavoro su vari fronti: tra questi c’è il sogno Rayan, baby talento del Vasco da Gama e l’interesse per Daniel Maldini e Ngonge, che però non convincono del tutto il tecnico toscano. Gli occhi della dirigenza sono puntati anche su nomi come Fabbian e Samardzic, sebbene la priorità in questo momento sia trovare un centrocampista di quantità per sostituire Guendouzi.
Rinforzi a centrocampo e altri obiettivi
Sarri ha espresso il desiderio di avere un nuovo “motore” a metà campo, dato che attualmente sembrano mancare energia e fiato nei secondi tempi delle partite. Tra i tanti nomi sulla lista, Timber è sfumato per via delle ingenti commissioni richieste dagli agenti mentre Toth preferisce la Premier League. L’attenzione si sposta allora su altre giovani promesse come Rodrigo Mendoza, con l’Elche poco disposto a scendere a compromessi economici, forte dell’interesse di club prestigiosi come City e Juventus.
Il nodo Romagnoli e il rischio Sarri

Alesssio Romagnoli difensore della Lazio
La situazione di Romagnoli rappresenta un’ulteriore complicazione. Senza azioni concrete da parte della società per il rinnovo, il difensore potrebbe finire all’Al-Sadd allenato da Roberto Mancini. Lotito, impegnato in mille trattative, appare esitare sugli arretrati promessi al giocatore e sull’adeguamento contrattuale (il giocatore vorrebbe arrivare a 3,5 mln di euro netti a stagione). Per Sarri, perdere Romagnoli sarebbe inaccettabile e secondo il Messaggero, sarebbe pronto a dimettersi subito qualora la Lazio decidesse di vendere il difensore a gennaio. Il tecnico ex Juve e Chelsea, è indispettito dal fatto che non sia stato accontentato neanche su un nome richiesto (Raspadori e Loftus-Cheek) e non si aspettava venisse ceduto Guendouzi, per questo motivo non accetterà che vengano ceduti altri giocatori chiave su cui intende costruire la Lazio del futuro.








