Il calciomercato riserva spesso intrecci finanziari inaspettati che legano più club anche a distanza di anni. È il caso del passaggio di Davide Frattesi dal Sassuolo all’Inter, risalente all’ormai “lontana” estate 2024, un’operazione che continua a far registrare movimenti contabili significativi e che, proprio in queste ore, ha generato un inatteso “tesoretto” per le casse della Roma.
Il retroscena dell’accordo: scattano i bonus con il Sassuolo
Secondo quanto rivelato da un’indiscrezione de Il Tempo, l’Inter si trova nuovamente a dover versare nelle casse del Sassuolo una cifra legata ai bonus inseriti nel contratto d’acquisto del centrocampista della Nazionale. Il raggiungimento di determinati obiettivi sportivi e di presenze ha fatto scattare una clausola specifica. Questa evoluzione finanziaria dimostra come le formule dei trasferimenti moderni abbiano impatti prolungati nel tempo sui bilanci delle società calcistiche, ben oltre la singola sessione di mercato in cui l’affare viene concluso.
La sponda giallorossa: ecco perché la Roma incassa 300mila euro
La vera sorpresa di questo sblocco di bonus riguarda però la Roma. All’epoca della cessione di Frattesi dal club giallorosso al Sassuolo, la dirigenza capitolina aveva sapientemente mantenuto una percentuale sulla futura rivendita del calciatore, valida anche per i successivi bonus maturati. Di conseguenza, dei premi complessivi sborsati dall’Inter, una quota fissa pari a 300.000 euro è destinata a confluire direttamente nelle casse della Roma. Per i giallorossi si tratta di una, seppur minima, boccata d’ossigeno finanziaria utile in ottica di settlement agreement e gestione dei paletti del Fair Play Finanziario della UEFA.
Il paradosso nerazzurro: pagare i bonus mentre si valuta la cessione
La situazione assume contorni quasi paradossali se analizzata dal punto di vista delle strategie di mercato dell’Inter. Mentre la dirigenza di Viale della Liberazione si ritrova a pagare i bonus per il centrocampista, lo scenario sul futuro del classe ’99 resta quanto mai fluido. Negli ultimi mesi non sono mancate le voci di un forte interessamento da parte di club della Premier League, tra cui il Nottingham Forest, e le riflessioni interne del club nerazzurro su una possibile cessione per finanziare altri innesti a centrocampo (come il forte interesse registrato per Curtis Jones). L’Inter si trova così nella doppia posizione di dover onorare i vecchi accordi economici pur non considerando più il giocatore utile per il proprio scacchiere tattico per il futuro.








