Giacomo Raspadori è un attaccante italiano classe 2000, noto per la tecnica sopra la media, l’intelligenza tattica e la versatilità offensiva. È rapido, agile, con un basso centro di gravità e riesce a sfruttare gli spazi tra le linee; può giocare come seconda punta, centravanti mobile, trequartista o esterno offensivo, contribuendo sia a creare che a segnare grazie alla sua visione di gioco e alla capacità di usare bene entrambi i piedi.
Nel suo palmarès ci sono importanti successi: ha vinto l'Europeo con l’Italia e due Scudetti con il Napoli (stagioni 2022-23 e 2024-25). Tra le curiosità, Raspadori ha studiato Scienze Motorie all’università e nel 2024 ha avuto la sua prima figlia con la compagna Elisa.
Luca Reggiani, un nome che fino a poco tempo fa era noto solo ai più attenti segugi del calcio giovanile, ha compiuto un balzo incredibile nel firmamento del calcio professionistico. Dopo una rapidissima ascesa, il giovane talento italiano ha siglato il suo primo contratto professionistico con il Borussia Dortmund, legandosi ufficialmente al club simbolo del calcio tedesco.
Un percoso di successi
La storia di Reggiani è quella di un ragazzo che ha saputo sfruttare ogni occasione in un mondo in cui le opportunità non sempre si presentano. Arrivato dalla cantera del Sassuolo, il diciottenne difensore ha saputo adattarsi rapidamente al ritmo e alla fisicità della Bundesliga, tanto da diventare il più giovane marcatore italiano nella storia di questo prestigioso campionato. Un record che ha aperto le porte al suo esordio come titolare in Champions League contro l’Atalanta, altra formazione che ha sempre apprezzato il giovane talento.
Sebastian Kehl, il direttore sportivo del Borussia Dortmund, ha sottolineato come il giocatore abbia fatto dei progressi enormi in brevissimo tempo. “Siamo convinti che Reggiani rappresenti un grande potenziale per il futuro,” ha dichiarato Kehl, lasciando intendere che il Borussia vede in lui un perno per la difesa del domani.
Dal vivaio al grande palcoscenico
Se la scena internazionale ha scoperto Reggiani solo recentemente, chi frequenta i campi giovanili lo conosce da tempo. Dopo aver guidato l’Under 17 al titolo nazionale, facendo vedere le sue capacità di leadership e il suo innato talento nel leggere le partite, ha debuttato tra i senior lo scorso 7 febbraio. Una partita che ha convinto non solo i tecnici, ma anche la dirigenza del Borussia, che ha sempre visto in lui un “gioiellino” da far crescere con cura.
Lars Ricken, il CEO del club, ha rimarcato come il debutto in prima squadra è il giusto riconoscimento del suo percorso. Una dichiarazione di fiducia che pone Reggiani non solo come una promessa, ma come una realtà concreta che contribuirà al futuro del Borussia Dortmund.
Con il supporto di un ambiente che punta forte sui giovani e una comunità di appassionati pronta a sostenere l’ennesimo talento, il percorso di Luca Reggiani è appena all’inizio. E chissà che questo non sia solo l’inizio di una carriera che promette tante soddisfazioni.








