Un vero e proprio intrigo di mercato si è consumato nelle ultime ore, ma il futuro di Mattia Liberali è ormai delineato. Nonostante il disperato tentativo in extremis del Milan di riportarlo alla base, il trequartista classe 2007 ha scelto definitivamente il Como, con il definitivo “Here we go” di Fabrizio Romano a sigillare un’operazione lampo.
Il blitz fallito del Milan e la mossa di Cardinale
Nelle ultime ore il Milan ha provato in tutti i modi a mettere in atto un clamoroso controsorpasso. Su indicazione del nuovo tecnico portoghese Ruben Amorim, stregato dalle qualità del ragazzo, la dirigenza rossonera si era mossa con decisione. C’è stata persino una videochiamata diretta tra l’entourage del giocatore e il patron Gerry Cardinale, seguita da pressanti contatti telefonici serali per convincerlo a tornare a Milano.
Il retroscena, tuttavia, evidenzia una ferita non del tutto rimarginata: solo un’estate fa il Milan aveva di fatto “scaricato” il giovane fantasista, cedendolo senza troppi rimpianti. Secondo l’esperto di mercato Matteo Moretto, all’interno del club milanista vi erano figure dirigenziali tuttora in carica che non credevano ciecamente nel potenziale del classe 2007; un fattore di diffidenza che ha pesato enormemente sulla decisione finale del calciatore, probabilmente non intenzionato a rientrare dove non si era sentito pienamente valorizzato.
I dettagli economici e le cifre dell’affare con il Catanzaro
L’operazione imbastita dal Como è un capolavoro di tempismo e programmazione. I lariani hanno deciso di rompere gli indugi e di pagare l’intera clausola rescissoria da 6 milioni di euro presente nel contratto che legava il giocatore al Catanzaro, club con cui Liberali si è messo in grande mostra nell’ultimo campionato di Serie B (collezionando 30 presenze e 4 reti).
Il paradosso di questa trattativa riguarda proprio le casse del Milan. Al momento della cessione ai calabresi, i rossoneri si erano riservati una percentuale del 50% sulla futura rivendita. Questo significa che, a fronte del pagamento di 6 milioni da parte del Como, nelle casse del Milan entreranno comunque 3 milioni di euro. Proprio per questo motivo il ritorno a Milanello sarebbe costato ai rossoneri soltanto la metà della clausola (3 milioni), una ghiotta opportunità di mercato che però si è scontrata con la volontà del ragazzo.
🚨🔵⚪️ Como have agreed deal to sign Mattia Liberali, here we go! Italian talent to join Fabregas project and play Champions League football next season.
€6m move with release clause to be activated today, as revealed yesterday.
Liberali spoke to four clubs but picks Como. pic.twitter.com/gkxNqOMIjD
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) July 1, 2026
Perché il talento del 2007 ha preferito il progetto di Fabregas
A fare la differenza è stata la solidità del progetto tecnico dei lariani. Il Como si è mosso da mesi su Liberali, manifestando una fiducia totale e incondizionata che ha subito affascinato il giocatore e i suoi agenti (la stessa agenzia che cura gli interessi di Palestra).
Mentre il Milan si è ricordato di lui solo in extremis e sotto l’impulso del nuovo allenatore, il Como guidato da Cesc Fàbregas ha saputo presentare un percorso di crescita cristallizzato, lineare e ricco di garanzie di minutaggio in Serie A. La presenza di una leggenda del centrocampo come l’allenatore spagnolo è stata poi la calamita decisiva per un trequartista che ha voglia di misurarsi subito con i grandi, senza il rischio di finire ai margini delle rotazioni o intrappolato in logiche di rosa poco chiare.








