“Uno dei migliori in circolazione, ma non ci interessa”. Ausilio chiude le porte a Pisilli

Ausilio spegne le voci su Pisilli all'Inter: "Non ci interessa". Ma è una smentita reale o una strategia di facciata per trattare a fari spenti?

Niccolò Pisilli, centrocampista della Roma e della Nazionale

l calciomercato dell’Inter entra nel vivo tra indiscrezioni e smentite categoriche. Dopo le due “batoste” consecutive, la prima per Palestra volato al Chelsea, e la seconda, a dire il vero più attendibile, per Nico Paz tornato al Como, il direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio è al lavoro per cercare i rinforzi giusti da regalare a mister Chivu. E il dirigente ha voluto fare chiarezza in prima persona sulle voci che accostavano con insistenza Niccolò Pisilli, giovane talento della Roma, al club campione d’Italia.

Le parole di Ausilio che spiazzano il mercato

Nel corso degli ultimi giorni il nome del centrocampista giallorosso era rimbalzato con forza negli ambienti vicini all’Inter, suggerendo un forte interesse dei vertici di Viale della Liberazione per il gioiello romanista. A spegnere l’entusiasmo e a blindare le strategie societarie ci ha pensato direttamente Piero Ausilio. Il dirigente non ha usato giri di parole, definendo il calciatore come un “ragazzo eccezionale” e ammettendo le sue indiscutibili qualità tecniche (parliamo di uno dei migliori centrocampisti italiani in circolazione), ma ha subito aggiunto la frase che gela ogni trattativa: “Non ci interessa“. Una chiusura che è sembrata totale, ma che nel “teatro” del calciomercato potrebbe nascondere una classica mossa di facciata. Non sarebbe la prima volta, infatti, che la dirigenza smentisce pubblicamente un obiettivo per lavorare a fari spenti, allontanare la concorrenza ed evitare che il prezzo del cartellino schizzi alle stelle.

Centrocampo blindato: le ragioni del no dell’Inter

Se invece le parole di Ausilio corrispondessero alla pura realtà, dietro alla rinuncia a un profilo di grande prospettiva come Pisilli ci sarebbero precise motivazioni strutturali. L’Inter possiede attualmente uno dei reparti di centrocampo più completi e competitivi dell’intero panorama europeo. In quella specifica zona del campo Chivu gode già di ampie garanzie, sia in termini di titolari che di rotazioni. Effettuare un investimento oneroso su un giovane in un reparto già saturo rischierebbe di rallentare la crescita del giocatore e di disperdere risorse economiche che la società preferisce allocare altrove. “È una valutazione legata al ruolo“, ha aggiunto il ds nerazzurro, anche se un colpo in mediana è stato già messo in preventivo, sebbene forse in una posizione più arretrata.

Quali saranno i veri investimenti dei nerazzurri

Smentita strategica o meno su Pisilli, la dirigenza milanese non rimarrà comunque a guardare. Ausilio ha confermato che l’Inter si muoverà attivamente sul mercato, indirizzando i propri sforzi e i propri capitali verso i reparti strategici che necessitano di innesti per allungare le rotazioni. L’obiettivo principale resta quello di mantenere la rosa altamente competitiva per difendere lo Scudetto e dare l’assalto alla Champions League. Tuttavia, se già a fine maggio il calciomercato dei campioni d’Italia in carica sembrava ben indirizzato, con Palestra, Solet e Curtis Jones che ad un certo punto erano tutti e tre vicinissimi, in questo momento si sta vivendo una fase di stallo: serve un’accelerata, e almeno un colpo per ridare fiducia all’ambiente. Un colpo che, stando ad Ausilio, non sarà Pisilli. Forse…


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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