Il mercato del Sassuolo si accende con un importante rinforzo sulla fascia sinistra. Come confermato da Sky Sport, il club neroverde ha raggiunto l’accordo con il Benfica per il trasferimento in Emilia di Rafael Obrador. Una trattativa lampo che riporta il terzino spagnolo classe 2004 in Serie A a pochi mesi dall’addio al Torino.
Obrador-Sassuolo, i dettagli dell’operazione
La fumata bianca tra i due club è arrivata sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. Il Benfica ha dato il via libera definitivo alla partenza del giocatore, che nella giornata di oggi arriverà in Italia per sottoporsi alle visite mediche di rito e apporre la firma sul nuovo contratto che lo legherà alla società emiliana. L’operazione dimostra ancora una volta la grande reattività della dirigenza neroverde, sempre attenta ai profili giovani, di prospettiva e con ampi margini di crescita.
La carriera di Rafael Obrador
Nato a Campos il 24 febbraio 2004, Rafael Obrador è considerato uno dei terzini sinistri più interessanti della sua generazione in Spagna. Cresciuto nel vivaio del Maiorca, con cui ha esordito in Liga a soli 16 anni, è poi approdato nel settore giovanile del Real Madrid, diventando uno dei perni del Real Castilla. Nell’estate 2025 è passato al Benfica, che l’ha acquistato dai blancos a titolo definitivo per 5 milioni. Quindi, nel gennaio 2026, il trasferimento in prestito al Torino, con cui ha collezionato 16 presenze, un gol e 3 assist, dimostrando fin da subito una buona continuità di rendimento e adattabilità immediata ai ritmi della Serie A. Nonostante un buon impatto nel campionato italiano, il Torino ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto dal Benfica fissato a 9 milioni di euro.
Obrador titolare al Sassuolo?
Giocatore dotato di una struttura fisica solida, abbina una spiccata velocità negli inserimenti a una grande precisione nei cross dal fondo, risultando determinante anche nella costruzione del gioco. Al Sassuolo, Obrador troverà un ambiente ideale per proseguire il proprio percorso di crescita. Verosimilmente, dovrebbe essere lui il titolare sulla corsia mancina nello scacchiere tattico di Alberto Aquilani, che l’ha individuato come profilo ideale per conferire dinamismo e qualità ala fascia sinistra.
