Pazzesco Lewandowski, cambia tutto in 6 minuti: addio Milan

Robert Lewandowski
Pazzesco Lewandowski, cambia tutto in 6 minuti: addio Milan - chiamarsibomber.com

Tra sondaggi e idee di mercato, il sogno del Milan e di Massimiliano Allegri rimane Robert Lewandowski. Il futuro del polacco però è cambiato in soli sei minuti.

In casa Milan c’è un’idea che resta sullo sfondo, custodita con discrezione ma mai davvero accantonata: provare a portare Robert Lewandowski a Milano nella prossima estate. Un’operazione complicata, forse ai limiti dell’utopia, ma coerente con una linea che Massimiliano Allegri e Igli Tare hanno già dimostrato di voler percorrere. L’obiettivo sarebbe replicare un colpo alla Luka Modric, arrivato a parametro zero la scorsa estate e rivelatosi fin qui determinante per leadership, qualità e gestione dei momenti chiave. Il ragionamento nasce da un dato di fatto, perché l’attacco rossonero continua a non garantire continuità. L’arrivo di Niclas Fullkrug ha aggiunto peso e soluzioni, ma non ha risolto del tutto i problemi di incisività.

Anche Rafael Leao, dopo i gol contro Cagliari e Genoa, è sembrato ricadere in una zona d’ombra già vista in passato. Da qui la riflessione della dirigenza: serve un riferimento offensivo di livello assoluto, capace di spostare gli equilibri anche quando la squadra fatica a creare. È da mesi che lo sguardo di Igli Tare si è posato sulla Spagna e sul futuro di Lewandowski. Il contratto in scadenza e l’assenza, al momento, di un rinnovo definito hanno alimentato suggestioni di mercato. Tuttavia, nelle ultime settimane, le probabilità di vedere il polacco in Serie A si sono ridotte. Lewandowski infatti ha risposto sul campo nel modo più rumoroso possibile, rimettendo al centro il suo peso specifico e complicando i piani di chi sperava in una separazione agevole.

Lewandowski colpisce ancora, sei minuti di fuoco che cambiano il futuro

Il fine settimana appena trascorso ha rappresentato una svolta simbolica. Nella finale di Supercoppa di Spagna tra Barcelona e Real Madrid, Lewandowski è stato ancora una volta protagonista. Nei minuti di recupero del primo tempo si è assistito a una sequenza surreale: in sei minuti sono arrivati tre gol, un concentrato di caos e adrenalina che ha ribaltato più volte l’inerzia della gara. In mezzo, al 49’, c’è stato anche il timbro del polacco, freddo e lucido nel riportare avanti il Barca. Quel gol non è stato banale. È stato il quarto consecutivo di Lewandowski contro il Real Madrid in Supercoppa, una statistica che racconta meglio di qualsiasi analisi la sua capacità di incidere nei grandi appuntamenti. A 37 anni, l’ex Bayern Monaco continua a essere decisivo, non solo per i numeri ma per il peso delle sue giocate nei momenti che contano. La Supercoppa ha rafforzato la sua posizione all’interno del club e ha messo la dirigenza blaugrana di fronte a una scelta non più rinviabile.

Robert Lewandowski

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I dialoghi per il rinnovo non sono ancora definiti, ma lo scenario è cambiato. Se fino a poco tempo fa l’idea di una separazione a fine stagione sembrava plausibile, oggi il Barcellona è chiamato a riflettere su un possibile prolungamento, magari breve, con opzioni di rinnovo legate al rendimento. Un compromesso che consentirebbe di continuare insieme senza vincoli a lungo termine. Per il Milan, tutto questo significa una cosa sola: il sogno Lewandowski non è svanito, ma si è fatto più lontano. Se poi a questo aggiungiamo un ingaggio non certo irrisorio e una concorrenza folta, allora per Tare e Allegri si mette male.

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