Real Madrid, chi sarà il nuovo allenatore? Spuntano Klopp e Pochettino

La stagione del Real Madrid è deludente, con risultati negativi in Liga, Champions League e Copa del Rey. Tra speculazioni di allenatori come Klopp e Pochettino, il futuro della squadra è in bilico

Real Madrid gruppo
Real Madrid gruppo

40

Centrocampista

14

AC Milan


  • 9 Settembre 1985
  • Croazia
  • 172 cm
  • 66 kg
  • Biografia

Luka Modrić è un centrocampista croato (classe 1985), considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nella storia del calcio e vincitore del Pallone d'Oro nel 2018. Dopo una carriera leggendaria con il Real Madrid, nel 2025 si è trasferito all’AC Milan.
È un centrocampista creativo e intelligente, capace di controllare il ritmo di gioco con passaggi precisi di corto e lungo raggio e visione sopraffina. Eccelle nel controllo palla, nella lettura delle situazioni e nella gestione del gioco anche sotto pressione, costruendo azioni per i compagni o impostando dal basso.
Nonostante l’altezza contenuta, compensa con agilità, tecnica raffinata e resistenza; è stato spesso schierato anche come regista o mezzala a seconda delle esigenze tattiche.
Modrić è spesso lodato per la sua longevità ad altissimo livello, giocando da protagonista ben oltre i 35 anni. Oltre al calcio, ha interessi come la musica (suona la chitarra) e l’arte del disegno, attività che pratica nei momenti liberi. Ha indossato storicamente la maglia numero 14 anche in onore di Johan Cruyff, scelta ripetuta anche al Milan.

La stagione del Real Madrid sta giungendo al suo epilogo, e non è sicuramente quella che i tifosi speravano di vivere. I Blancos stanno vivendo uno dei momenti più difficili degli ultimi anni, con una serie di risultati deludenti che stanno mettendo in discussione le fondamenta della squadra e, soprattutto, la guida tecnica. Ora, con un campionato quasi sfuggito di mano e una Champions League finita troppo presto, le speculazioni su chi prenderà il timone del Real si infittiscono ogni giorno di più.

Un campionato compromesso

In Liga, il Real Madrid si trova a rincorrere un Barcellona che sembra irraggiungibile. La differenza di nove punti quando mancano appena sette giornate al termine della stagione è un distacco significativo. L’unica speranza per i tifosi madrileni è un miracolo nello scontro diretto programmato al Camp Nou il 10 maggio. Ma non ci prendiamo in giro: rimontare il Barça in questa fase della stagione è come cercare di scalare una montagna senza corde. Impossibile, o quasi.

Disfatta in Champions League

Se i problemi in Liga non bastano, l’eliminazione nei quarti di Champions League rappresenta la ciliegina sulla torta di una stagione da dimenticare. Contro un Bayern Monaco coriaceo, l’espulsione di Camavinga ha lasciato il Real in balia delle onde, spianando la strada ai tedeschi che hanno marciato verso la semifinale. Le proteste e le polemiche su quella decisione arbitrale continuano a rimbombare nella testa dei tifosi Merengues.

Un colpo al cuore dalla Copa del Rey

E poi c’è stata l’eliminazione shock dalla Copa del Rey. Battuti dall’Albacete, una squadra di seconda divisione, ha rappresentato un colpo difficile da digerire per il pubblico madrileno, abituato a ben altri palcoscenici. Questo ko è stato visto come un campanello d’allarme che ha messo a nudo tutte le fragilità di una squadra che, nonostante i nomi altisonanti, ha mostrato crepe profonde.

Possibile cambio in panchina: Klopp e Pochettino

Non sorprende quindi che le voci di un cambio in panchina si siano fatte sempre più insistenti. Secondo il Daily Mail, due nomi su tutti sono in cima alla lista del presidente Florentino Perez: Jurgen Klopp e Mauricio Pochettino. Klopp, attualmente nella struttura calcistica del gruppo Red Bull, è sinonimo di dinamismo e trasformazione, qualcosa di cui il Real potrebbe avere disperatamente bisogno. Pochettino invece, forte della sua esperienza al Tottenham e al PSG, gode già di un’ottima reputazione nell’ambiente madrileno e ha avuto in passato un buon rapporto con Mbappé, il gioiello nel quale il Real vuole costruire il suo futuro.

L’estate si prospetta calda nella capitale spagnola, con i tifosi affamati di successi e nuovi scenari che si aprono. Sarà una pausa di riflessione o il preludio a un nuovo ciclo glorioso? Solo il tempo lo dirà, ma una cosa è certa, il Real Madrid non può permettersi un’altra stagione come questa.

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