Il calciomercato dell’Inter vive di fiammate improvvise e bruschi rallentamenti, spesso dettati da dinamiche invisibili ai non addetti ai lavori. Fino ad un paio di settimane fa i campioni d’Italia sembravano in procinto di mettere a segno due o tre colpi importanti, poi con il passare dei giorni, e per diversi motivi, le varie trattative, che erano in fase avanzata, sono via via sfumate.
E quella relativa ad Oumar Solet sembra proprio non farà eccezione. Il difensore che tanto bene ha fatto in Serie A con la maglia dell’Udinese sembrava ormai vicinissimo a diventare un nuovo giocatore della rosa a disposizione di Chivu, ma le contrattazioni hanno subito una frenata drastica che ha sorpreso appassionati ed esperti. Ora emerge un retroscena ben diverso dalle solite speculazioni finanziarie.
Il mito del budget sfatato: le cifre non c’entrano
Quando un’operazione di mercato subisce uno stop improvviso, il pensiero comune corre immediatamente alle distanze economiche tra i club o alle richieste di ingaggio del calciatore. Nel caso di Solet, però, le indiscrezioni raccolte dal quotidiano Messaggero Veneto e rilanciate dalle principali testate specializzate raccontano una verità completamente differente. La dirigenza di Viale della Liberazione non ha interrotto i colloqui per una questione di prezzo o per l’inserimento di concorrenti agguerrite, ma per valutazioni di natura strettamente tecnica e, soprattutto, medica.
Il nodo cruciale: i dubbi sulle condizioni fisiche del difensore
Il vero motivo che ha spinto i vertici di mercato dell’Inter a congelare l’affare risiede nelle riserve legate alla tenuta fisica del difensore francese. Secondo i report emersi, sul tavolo degli osservatori nerazzurri sono pesati i dubbi relativi a un problema cronico alla cartilagine del ginocchio. Marotta e Ausilio, storicamente attentissimi a non inserire in rosa elementi che possano richiedere lunghi periodi di stop, sembra preferiscano non correre rischi giudicati eccessivi per una squadra che deve affrontare impegni ravvicinati tra campionato e coppe. Impegni ravvicinati che questo problema alla cartilagine comprometterebbero.
Le alternative dell’Inter e le mosse della concorrenza
Le parole del direttore sportivo Piero Ausilio avevano già tracciato la linea guida (“Solet è un’opzione ma ce ne sono altre“), confermando implicitamente che la società non intende farsi trovare impreparata. Il dietrofront dei campioni d’Italia ha immediatamente riacceso i radar di altre pretendenti. Sullo sfondo si registra il forte interesse dell’Atletico Madrid e, soprattutto, del Como di Cesc Fabregas, pronto ad approfittare dell’esitazione nerazzurra per regalare al tecnico spagnolo un rinforzo di spessore internazionale per la retroguardia.








