Barcellona-Napoli, “oggetto mai visto” nell’orecchio dell’arbitro. Lahoz chiede spiegazioni alla Uefa

L'x arbitro Antonio Mateu Lahoz ha chiesto spiegazioni alla Uefa circa uno strano oggetto nell'orecchio di Makkelie

Strano oggetto nell orecchio di Makkelie

Delusione, in casa Napoli, alla luce della sconfitta per 3-1 contro il Barcellona, che ha sancito l’eliminazione dei partenopei dalla Champions League agli ottavi di finale. Match scandito dalle polemiche per l’arbitraggio di Danny Makkelie, protagonista di alcuni episodi discussi. In questa direzione si inserisce il pensiero dell’ex arbitro Antonio Mateu Lahoz, che ha chiesto spiegazioni alla Uefa circa uno strano oggetto nell’orecchio destro del direttore di gara olandese.

Oggetto “mai visto” nell’orecchio di Makkelie

Verosimilmente potrebbe trattarsi di un dispositivo di comunicazione wireless e, in tal senso, Makkelie avrebbe avuto entrambe le orecchie impegnate, considerato che nell’orecchio sinistro portava l’auricolare per comunicare con gli assistenti arbitrali. Uno scenario, questo, che secondo molti avrebbe distratto l’arbitro olandese da ciò che succedeva in campo, impedendogli di essere prontamente operativo nel contesto del match. In questo senso si inserisce l’episodio del calcio di rigore non concesso al Napoli sul contatto tra Cubarsì e Osimhen nell’area blaugrana, come sottolineato da Calzona in conferenza

L’ex arbitro Lahoz: “Mai vista una cosa del genere”

Da qui la posizione dell’ex arbitro Lahoz, riportata da Relevo: “Un direttore di gara non può arbitrare essendo estraneo alla partita. Ha impiegato troppo tempo nel prendere decisioni e nel dare indicazioni alle squadre. Non avevo mai visto una cosa del genere, la Uefa dovrebbe dare delle spiegazioni in merito“. 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.


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