Superlega, domani la sentenza. Gravina avverte: “Chi aderisce è fuori da tutto”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha lanciato un chiaro avvertimento sulla Superlega

Gravina Superlega
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Nella giornata di domani, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea si pronuncerà circa il futuro di Uefa e Superlega. In questa direzione, gli scenari possibili prevedono o il mantenimento della situazione attuale, con la Uefa che conserverebbe dunque la propria posizione, o la nascita di un nuovo sistema che prevederebbe a sua volta la creazione di nuove competizioni. Inoltre, esiste anche la possibilità di una coesistenza tra Uefa e Superlega. Scenario, questo, che si concretizzerebbe qualora la sentenza riconoscesse la posizione di dominio del massimo organo calcistico europeo e, al tempo stesso, approvasse l’idea relativa alla Superlega e alla nascita di un nuovo sistema. In questa direzione, si inseriscono le parole del presidente della Figc Gabriele Gravina.

Superlega, Gravina: “Chi aderisce è fuori dal sistema”

Aspettiamo la sentenza e valuteremo – ha chiosato Gravina – noi siamo stati l’unica federazione ad aver assunto una posizione chiara. Siamo totalmente contrari e, in base a una norma federale, chi aderisce alla Superlega esce dal sistema federale del calcio.”

“Bisogna sapere a cosa si va incontro”

“L’adesione rimane libera e non possiamo impedirla ha proseguito il presidente della Figc – ma non si possono disputare due o tre campionati all’interno di una serie di organizzazioni. Stiamo già lottando internamente sulle date del campionato, immaginate cosa succederebbe se ne aggiungessimo un altro. Dobbiamo salvaguardare il brand del calcio italiano, si deve sapere a cosa si va incontro“.

 

 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.