Il progetto Superlega va avanti, Bernd Reichart nuovo CEO: “Dialoghiamo per migliorare il calcio”

coppe europee19/10/2022 • 19:47
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La Superlega non tramonta. Nell’aprile dello scorso anno, il calcio europeo è stato travolto dallo tsunami Super League. Dodici club (Juventus, Inter, Milan, Arsenal, Atletico Madrid, Real Madrid, Barcelona, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham) hanno annunciato di aver deciso di istituire una nuova competizione. Il progetto, però, è crollato in poche ore. I Big Six della Premier League, dopo le proteste dei tifosi, si sono ritirati e sono stati seguiti da Atletico Madrid, Inter e Milan. 

Il progetto Superlega va avanti, Bernd Reichart nuovo CEO

Nonostante l’addio di 9 club, la Superlega ha continuato a operare come entità aziendale, sostenuta dai tre club membri rimasti. Le famose tre società ribelli: Real Madrid, Barcellona e Juventus. A22 Sports Management, società che rappresenta i club della Super League, ha in programma di rilanciare la competizione e, nelle scorse ore, ha nominato un nuovo amministratore delegato: Bernd Reichart. Il tedesco è stato incaricato di aprire un “dialogo attivo ed esteso”, con l’obiettivo finale di creare un nuovo “modello sportivo sostenibile” per il calcio europeo.

Reichart, in un’intervista al Financial Times, ha spiegato che anche i tifosi ameranno la nuova competizione: “Vogliamo raggiungere le parti interessate della comunità calcistica europea e ampliare questa visione. Anche i fan proveranno molta simpatia per l’idea. È una tabula rasa. Il formato non sarà mai un ostacolo”.

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Il progetto potrebbe decollare nella stagione 2024-25

Nonostante la feroce opposizione del mondo e le barriere legali ancora da superare, Reichart è convinto che la Super League possa risorgere nella stagione 2024/25: “Il calcio europeo sta perdendo il suo ruolo di primo piano negli sport mondiali e i club sono in ritardo in termini di opportunità – ha detto il CEO a Reuters – Il sistema è diventato abbastanza instabile, non è più autosufficiente. Penso che i club dovrebbero essere in grado di decidere il proprio destino, poiché si assumono anche tutti i rischi finanziari. La maggior parte dei club concorda sul fatto che non può andare avanti così”.

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Tags :Juventus

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