Alla dogana con la patente falsa: fermato e denunciato giocatore dell’Udinese

Fermato per un controllo alla frontiera con la Slovenia, un giocatore dell'Udinese è stato trovato in possesso di una patente falsa

Idrissa Gueye, giocatore dell'Udinese

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Una Pasquetta decisamente da dimenticare per il giocatore dell’Udinese Idrissa Gueye. Il giovane attaccante bianconero è stato protagonista di una disavventura tra Slovenia e Italia, fermato dalla polizia di frontiera di Trieste al valico di Fernetti. Il motivo? Una patente di guida risultata falsa, emessa dalle autorità del Senegal.

Fermato alla dogana con patente falsa

Idrissa Gueye, a bordo della sua Audi di grossa cilindrata, si è ritrovato davanti a una classica fermata di controllo. I poliziotti di frontiera di Monrupino non hanno fatto altro che il loro dovere, chiedendogli di esibire i documenti di rito: patente e libretto. Gueye ha subito fornito quanto richiesto, ma l’apparente normalità della situazione è presto svanita. Un controllo più approfondito dei documenti ha infatti sollevato il sospetto: la patente del giovane risultava non valida. Da qui, un’accusa di uso di atto falso, con l’immediata denuncia del giocatore.

Accuse e conseguenze legali

L’articolo 489 del codice penale italiano è chiaro: “Chiunque, senza aver partecipato alla falsificazione, fa uso di un atto falso consapevole della sua non autenticità può essere perseguito“. Non è ancora chiaro se Gueye fosse a conoscenza di maneggiare un documento contraffatto, ma l’impaccio per il club friulano è ovvio. Idrissa si è visto costretto a chiamare qualcuno per poter fare ritorno alla sua abitazione, mentre la sua auto rimaneva inutilizzabile.

La risposta dell’Udinese

L’Udinese Calcio ha preferito mantenere una linea di silenzio sulla vicenda, almeno per il momento. Il club si è affidato al legale di fiducia, l’avvocato Maurizio Miculan, per gestire la questione. Sarà compito suo provare la buona fede del giovane calciatore, classe 2006, e dimostrare che non era consapevole di avere tra le mani un documento falso.

Indagini in corso

La partita legale è solo all’inizio, e ci si aspetta che le indagini continuino. L’obiettivo? Risalire a chi ha materialmente contraffatto il documento. L’Udinese e Gueye sperano che la giustizia possa far luce sull’accaduto il prima possibile, con il club che crede fermamente alla buona fede del ragazzo.

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