Jonathan Klinsmann, il padre Jurgen ricorda l’infortunio: “È stato in pericolo, la situazione era complicata”

Intervenuto al podcast The Overlap, Jurgen Klinsmann è tornato a parlare dell'infortunio del figlio Jonathan

Jonathan Klinsmann, portiere del Cesena

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A distanza di due mesi, prosegue il graduale percorso di recupero di Jonathan Klinsmann, portiere del Cesena e figlio di Jurgen, ex ct della Germania ed ex attaccante di Inter e Sampdoria. Lo scorso 18 aprile, nel corso del match tra Palermo e Cesena, a Barbera, il portiere classe ’97 è stato vittima di un durissimo scontro con Filippo Ranocchia rimediando la frattura di una vertebra cervicale.

Jurgen Klinsmann: “Quelle parole mi mettono i brividi”

In questa direzione si inseriscono le parole del padre Jurgen, che ha ripercorso quei momenti ai microfoni del podcast The Overlap: “Ha subito una ginocchiata alla nuca e la situazione si è fatta subito molto complicata. A Palermo, in ospedale, i medici ci dissero che la situazione era troppo complessa e che non sarebbero stati in grado di intervenire. Ripensare a quelle parole mi mette ancora i brividi, era come camminare nella nebbia. Così è stato trasportato in Gemania, a Heidelberg, e quattro giorni dopo l’infortunio è stato operato”.

“Tornerà come prima”

“Le sue condizioni peggioravano con il passare del tempo ma per fortuna sono riusciti a salvarlo: è stato in pericolo fino al momento dell’operazione. Fortunatamente tutto è andato bene e ci hanno assicurato che Jonathan recupererà pienamente e non ci saranno conseguenze. Gli hanno messo quattro viti nel collo collegando le vertebre C1 e C2: tra 6 mesi verranno rimosse e la situazione tornerà come prima”.

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