Caso Rubiales-Hermoso, l’ex dirigente rischia il carcere. La richiesta della Procura

Dopo il bacio a Jennifer Hermoso, la procura ha chiesto la reclusione per Luis Rubiales, allora presidente della federazione.

Rubiales la procura chiede 2 anni e mezzo di reclusione
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Continua a tenere banco, in Spagna, l’episodio che ha visto protagonista Luis Rubiales, allora presidente della federazione calcistica spagnola. Dopo essere stato sospeso dal suo incarico in seguito al bacio alla calciatrice Jennifer Hermoso (dopo la vittoria dei Mondiali Femminili, lo scorso 23 agosto), il dirigente rischia adesso una condanna a due anni e mezzo di reclusione.

Rubiales, la richiesta della Procura

La Procura del tribunale nazionale dell’Audencia Nacional ha infatti chiesto la condanna a due anni e mezzo di reclusione per Rubiales. Secondo la pm Marta Durantes, infatti, alla luce del bacio a Jennifer Hermoso e delle successive pressioni della federazione perché la giocatrice ammettesse che si era trattato di un episodio consenziente, i fatti sarebbero relativi a un contesto di violenza sessuale e coercizione. Inoltre, il pm chiede che Rubiales venga interdetto dalla professione sportiva, durante la pena, e posto in regime di libertà vigiliata con divieto di avvicinamento alla calciatrice in un raggio di 200 metri.

 

Altre tre richieste di condanna

Nella fattispecie il pm ha chiesto, inoltre, la condanna a un anno e mezzo di reclusione per Albert Luque (ds della nazionale maschile), Jorge Vilda (ex ct della nazionale femminile) e Ruben Rivera (ex responsabile del marketing della federazione). Pertanto, in questa direzione, non resta che attendere ulteriori sviluppi.

 

 

 

 

 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.