Il Milan continua a oscillare tra certezze e incognite nel reparto offensivo, una tendenza che accompagna la squadra fin dal ritiro estivo. Tra infortuni, condizioni fisiche discontinue e la necessità di trovare equilibri nuovi nel 3-5-2 disegnato da Massimiliano Allegri, l’attacco rossonero si è trasformato in un cantiere sempre aperto. Lo dimostrano i numeri: nelle prime dodici giornate di campionato sono già state schierate sette coppie differenti accanto al leader tecnico Rafael Leao. E domani sera, contro la Lazio, molto probabilmente arriverà anche l’ottava.
Problemi per Pulisic
La causa principale è il nuovo stop di Christian Pulisic, frenato ancora una volta da problemi muscolari. Mercoledì mattina l’americano ha accusato un fastidio alla coscia destra, quella già colpita dalla lesione al bicipite femorale che lo aveva tenuto lontano dai campi durante la sosta di ottobre. Gli esami hanno escluso lesioni, ma la prudenza dello staff medico e dello stesso Allegri fa propendere per un forfait certo nella sfida di San Siro. “Nei prossimi due giorni può succedere di tutto, ma difficilmente ci sarà”, ha ammesso il tecnico. Capitan America, reduce dal gol decisivo nel derby, è rammaricato: il rischio però è che un impiego affrettato lo costringa a uno stop fino al 2026, uno scenario da scongiurare.
A complicare le rotazioni c’è anche l’assenza di Santiago Gimenez: l’attaccante messicano sta lavorando a parte per recuperare dalla distorsione alla caviglia e punta a rientrare in gruppo solo la prossima settimana. Su Instagram ha mostrato le sessioni di allenamento individuale, ma resta fuori causa per al partita contro la Lazio e probabilmente anche per la Coppa Italia.
Milan, corsa a due per una maglia da titolare
In questo quadro, Leao resta l’unico punto fisso. Accanto a lui il ballottaggio è tra Nkunku e Loftus-Cheek. Il francese ha già avuto due chance da titolare in coppia con Leao - contro Roma e Parma - ma senza incidere: ancora zero gol e una condizione lontana dagli standard della Bundesliga. Rabiot, in un’intervista recente, lo ha difeso: “Ha talento, deve solo abituarsi al nuovo campionato”. Allegri sa che Nkunku ha bisogno di minutaggio, ma teme di ritrovarsi senza alternative a gara in corso.
Loftus-Cheek, invece, offre un ventaglio di soluzioni più ampio. Ha già segnato in Serie A, contro il Lecce, e conosce bene i meccanismi del tecnico. Può giocare mezzala, trequartista o seconda punta: una duttilità che convince Allegri ma che, se sfruttata dal primo minuto, toglierebbe una carta importante a partita in corso.


