Strahinja Pavlović è un difensore centrale serbo, mancino, noto per fisicità, aggressività nei duelli e ottimo gioco aereo. È efficace nell’anticipo e nelle marcature strette, ma sa anche impostare con semplicità dalla difesa, grazie a una buona lettura delle situazioni e a un piede educato. Nel suo palmares figurano una Coppa di Serbia, conquistata con il Partizan Belgrado nella stagione 2018-19, un campionato austriaco con il Salisburgo nell'annata 2022-23 e una Supercoppa Italiana con il Milan nel 2024.
Doccia fredda per il Milan di Rúben Amorim nella prima amichevole estiva a Glasgow contro il Celtic. Nel match terminato 2-2 grazie alla doppietta di Francesco Camarda, l’attenzione in casa rossonera si è subito concentrata sul problema fisico di Mario Gila.
Il centrale spagnolo, prelevato dalla Lazio per circa 30 milioni di euro, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un infortunio muscolare accusato durante la ripresa.
La dinamica dell’infortunio: appena 20 minuti in campo
Entrato all’inizio del secondo tempo al posto di Fikayo Tomori, Gila ha fatto in tempo a disputare appena una ventina di minuti. Al 68° minuto, dopo una chiusura difensiva, lo spagnolo si è bloccato e si è avvicinato alla panchina indicando la zona del quadricipite e della coscia destra. Accusato un forte indurimento muscolare, il difensore ha subito chiesto la sostituzione a scopo precauzionale per non peggiorare la situazione. Al suo posto è subentrato il giovanissimo classe 2008 Valeri Vladimirov.
Come sta Gila e le parole di Amorim
Subito dopo l’uscita dal campo, lo staff medico del Milan ha applicato un impacco di ghiaccio sulla coscia del giocatore. Dalle prime indiscrezioni filtra un cauto ottimismo: il calciatore si è fermato in tempo, evitando strappi violenti. A rassicurare parzialmente i tifosi ci ha pensato lo stesso Rúben Amorim nel post-partita ai microfoni dei cronisti: “Mario ha sentito qualcosa e ha preferito non rischiare. Non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma valuteremo meglio con gli esami.”
Tempi di recupero stimati e prossimi passaggi
L’entità esatta dell’infortunio sarà stabilita dagli esami strumentali (risonanza magnetica) previsti nelle prossime ore a Milano. Per un semplice indurimento o contrattura, Gila se la caverebbe con 7-10 giorni di riposo e terapia, saltando solo un paio di test di pre-campionato. In caso di stiramento o lesione di primo grado con interessamento di edema o micro-lesione all’adduttore/quadricipite, lo stop salirebbe a 2-3 settimane, mettendo a rischio il suo debutto in gare ufficiali ad agosto.
In attesa del comunicato ufficiale dell’AC Milan, l’ambiente rossonero trattiene il fiato per la propria nuova colonna difensiva.











