Caos nella finale del Mondiale, Zlatan Ibrahimović duro su Paredes e la Spagna: «Se fossi stato in campo gli avrei dato una testata»

Zlatan Ibrahimović commenta senza filtri la rissa scoppiata dopo la finale tra Spagna e Argentina ai Mondiali 2026: attacco durissimo a Paredes e tirata d'orecchi ai calciatori spagnoli.

Ibrahimovic commentatore durante i Mondiali

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Punta centrale

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Inter


  • 22 Agosto 1997
  • Argentina
  • 174 cm
  • 72 kg
  • Biografia

Lautaro Martínez, detto "El Toro", è un calciatore argentino nato a Bahía Blanca il 22 agosto 1997, attaccante di fama mondiale, cresciuto nel settore giovanile del Racing Club prima di approdare all'Inter nel 2018, diventandone un punto di riferimento e capocannoniere, oltre che campione del Mondo con l'Argentina nel 2022 e più volte vincitore di trofei nazionali e continentali. È noto per la sua aggressività, fiuto del gol, dribbling e leadership, ed è sposato con Agustina Gandolfo, con cui ha due figli, Nina e Theo.

Il clamoroso dopogara della finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina continua a generare polemiche a livello globale. A far discutere questa volta non sono soltanto le decisioni degli arbitri o le imminenti sanzioni disciplinari della FIFA, ma le parole senza peli sulla lingua di Zlatan Ibrahimović. L’ex attaccante svedese, noto da sempre per il suo carattere schietto e privo di filtri diplomatici, è intervenuto nelle vesti di opinionista e analista per emittente Fox Sports, commentando gli scontri verbali e fisici scoppiati sul terreno di gioco subito dopo il triplice fischio che ha sancito la vittoria degli spagnoli per 1-0 nei tempi supplementari.

Ibrahimović si è concentrato in particolare sui concitati momenti che hanno visto protagonista il centrocampista dell’Argentina Leandro Paredes, finito al centro dell’attenzione per la violenta alterco con gli spagnoli Gavi ed Eric García.

«Un atteggiamento poco professionale»: l’attacco diretto a Paredes

L’analisi dell’ex stella di Milan, Inter e PSG è stata spietata nei confronti del giocatore della Albiceleste. «Paredes può considerarsi decisamente fortunato che in campo non ci fosse un calciatore con il mio carattere. Se fossi stato lì al posto di un giocatore della Spagna, gli avrei dato una testata e mi sarei fatto espellere senza problemi. Quello che ha fatto sul terreno di gioco è stato del tutto poco professionale», ha tuonato Ibrahimović dagli studi televisivi.

La reazione del centrocampista argentino, sanzionato poi con l’espulsione dal direttore di gara per condotta violenta, ha scatenato un vero e proprio effetto domino con il coinvolgimento di altri tesserati e membri delle due panchine, rendendo l’atmosfera incandescente durante i festeggiamenti per il titolo iridato.

La critica alla Spagna: «Guardavano un compagno venire colpito»

Se da un lato lo svedese ha condannato duramente la condotta del centrocampista sudamericano, dall’altro non ha risparmiato stoccate al veleno nei confronti degli stessi vincitori della Coppa del Mondo. Secondo Ibrahimović, infatti, la reazione della nazionale spagnola di fronte alle provocazioni e al contatto fisico sarebbe stata fin troppo passiva e priva di spirito di squadra.

«Onestamente non riesco a capire cosa stessero facendo i calciatori della Spagna in quei momenti. Sono semplicemente rimasti lì a guardare mentre un avversario colpiva un loro compagno di squadra. In situazioni del genere si sta insieme e ci si difende a vicenda», ha aggiunto Ibrahimović, evidenziando quella che a suo dire è stata una mancanza di carattere della rosa spagnola nell’ora del trionfo. Le sue dichiarazioni sono diventate immediatamente virali sui canali social, dividendo l’opinione pubblica tra chi sostiene la linea della fermezza e chi critica i toni accesi dell’ex campione svedese.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.


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